Durante il discorso di apertura del Suo mandato il Sindaco Pinto affermò più volte che Pieve Emanuele sarebbe stata la città della legalità : niente prostitute e niente rom sul proprio territorio (anche per ingraziarsi la Lega). Un tripudio di tricolori, di essenze floreali, di inni e di applausi a scena aperta dalla platea gremita oltre ogni limite vista l'eccezzionalità dell'evento (la prima volta che il Comune andava al centro destra dopo sessantanni di dittatura comunista) e tutti i buoni propositi della vigilia. Ora, a fine mandato, le prostitute sono sempre al loro posto, i rom vanno e vengono a Fizzonasco e i clandestini di Lampedusa soggiornano a nostre spese sul territorio di Pieve Emanuele. La scusa dei profughi può durare qualche giorno o al massimo una settimana ma ora, caro Sindaco che pensi alla famiglia, il tempo è scaduto da un bel pezzo e come volevasi dimostrare non è stato fatto assolutamente nulla per smistare questi clandestini che rendono bene solo a una persona ex consigliere comunale di maggioranza. Non sei manco stato capace, caro Sindaco, di dargli una ramazza e fargli pulire almeno le strade. I profughi non possono lavorare? E allora vadano via che tanto nessuno li trattiene. Caro Sindaco, hai fatto esattamente il contrario di quanto affermasti durante l'euforico discorso di insediamento ed ora non ti crede più nessuno. Non sei manco stato capace di dimetterti.... ma ti rendi conto??? Hai minacciato le dimissioni se entro breve tempo non si fosse trovata una soluzione alla questione profughi e non lo hai fatto. Ora non preoccuparti, caro Sindaco, sarà la gente a dimissionarti al momento giusto perchè non si è mai visto un primo cittadino così incapace. Questa non è mancanza d'esperienza : è incapacità. Così potrai tornare a occuparti della famiglia : la Tua, perchè occuparti delle famiglie pievesi non ne sei stato capace (per nostra fortuna).
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