mercoledì 24 agosto 2011

Privilegi

In questi giorni si discute la super manovra economica che dovrebbe riuscire ad evitare il fallimento dell'Italia. Si parla di tagli alla sanità e alle pensioni come al solito e di qualche taglio ai privilegi di alcune categorie come la Chiesa e le Coop che godono di privilegi fiscali enormi. La chiesa è insorta immediatamente dicendo che così facendo si colpirebbero le mense dei poveri e molte opere caritatevoli non sarebbero più garantite. Comodo e ipocrita. La Chiesa, oggi, non paga l'Ici per i luoghi di culto e la proposta e' di abolire l'esenzione per le attivita' commerciali svolte da enti ecclesiastici: attivita' ricettivo-turistiche, assistenziali, didattiche, ricreative, sportive e sanitarie. Trincerarsi dietro l'insegna religiosa per non pagare le tasse è.... peccato. Analogo discorso vale per le cooperative che, grazie a decenni di governi compiacenti, han potuto evadere allegramente il fisco in barba a chi le tasse le pagava e le paga regolarmente per mandare avanti la propria attività imprenditoriale. Anche in questo caso le menti pensanti comuniste hanno subito protestato accusando il Governo di ogni nefandezza come fanno ogni giorno. Quando si parla di pagare le tasse, il Diavolo e l'Acquasanta si trovano subito d'accordo su tutti i punti per non pagarle. In questo caso Berlusconi ha un potere eccezzionale : ha messo d'accordo cattolici e comunisti. Le Tasse devono pagarle tutti.... tutti gli altri...... Nel caso specifico, basti pensare che gli oratori, i bar e le sale ricreative presenti a Pieve Emanuele, non versano tributi pubblici e chiedono agli utenti di pagare per tutti i "servizi" resi e i bar presenti non dispongono di licenza. Quindi.... prima di predicare bene e poi razzolare male, forse sarebbe il caso di regolarizzare le proprie posizioni. 

     

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