lunedì 29 agosto 2011

Stupore?

Da quando Filippo Penati è caduto in disgrazia, il suo capo Bersani finge di non conoscerlo e ad ogni nuova notizia che emerge si stupisce. Peccato che non gli creda nessuno. Penati era a capo della segreteria comunista e quindi Bersani conosceva ogni mossa del suo delfino perchè i comunisti spiano soprattutto i propri accoliti, prima degli avversari. Da Sesto San Giovanni, alla Provincia di Milano a Roma, il direttorio del partito non avrebbe permesso nessuna mossa di Penati se non fosse stato d'accordo. Il comunista che veste Armani non avrebbe scalato i vertici del partito se la nomenklatura non fosse stata d'accordo. E Bersani dov'era in tutti questi anni? Penati ha fatto affari con le aree ex Falck a Sesto, ha fatto affari da Presidente della Provincia di Milano con l'operazione Serravalle di Marcellino Gavio ricevendo una censura da parte della Corte dei Conti e ora vogliono farci credere che nessuno, a Botteghe Oscure, fosse a conoscenza delle sue manovre? I comunisti non prendono nemmeno un caffè se non hanno il benestare dai vertici del partito ed ora, come sempre, fingono stupore per questo caso eclatante? Già una volta andò bene ai comunisti grazie a Primo Greganti che si assunse le colpe di altre tangenti che finirono a Botteghe Oscure ma questa volta è impossibile riuscire a fare lo stesso giochetto. Penati e tutta la dirigenza del partito devono pagare per quindici anni di affari pilotati e questa sarà solo la punta dell'iceberg della finanza rossa. Il moralismo di sinistra non è mai esistito ed ora i fatti circostanziati stanno venendo a galla e speriamo che travolgano questi sporchi affaristi mascherati da politici.       



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