martedì 6 settembre 2011

Eurotrap

La parola d'ordine è Eurotrap, ovvero il trappolone dell'euro. La manovra economica in continua discussione e modifica in parlamento non servirà a nulla perchè ne servirebbe una di dimensioni dieci volte maggiore di quella attuale ma ciò significherebbe gettare il Paese nella più cupa depressione. All'epoca della cara vecchia e amata lira era tutto molto più semplice perchè bastava svalutare e l'economia tirava il fiato e lentamente ripartiva. Ora tutto questo non è più possibile perchè la lira non esiste più e l'Euro fa finta di mostrare i muscoli, che non ha, contro il dollaro, ma i mercati non sono stupidi e da anni scommettono contro l'assurdità dell'Euro. Un intero continente dotato di moneta unica non svalutata che ha paesi con fiscalità allegre e fuori controllo come l'Irlanda, la Grecia, la Spagna, il Portogallo e ora l'Italia, non potrà mai ottenere credibilità sui mercati finanziari mondiali. Il panico di questi giorni non è altro che poca cosa rispetto alla crisi che colpì gli Stati Uniti nel 2008 e nel 2009. La Fed acquistò ogni prodotto bancario americano e l'economia Usa ripartì molto lentamente ma tutto questo non è possibile farlo nell'area euro date le diverse fiscalità dei paesi membri e i diversi debiti pubblici dei singoli stati. In poche parole, la Fed americana non ha fatto altro che acquistare tempo. I primi a dare segnali di crash sono ovviamente gli stati più deboli con debiti pubblici elevati tra cui l'Italia. Quando la BCE afferma di non essere certa di poter acquistare titoli italiani, non fa altro che affermare il banale : se aiuto l'Italia, si apre una falla maggiore in un altro Paese. Se la BCE dovesse smetterla di acquistare titoli italiani il tempo dell'Euro, inteso come moneta unica, sarebbe finito. Ora la domanda che ci si pone è come poter tornare indietro ed ecco perchè il contagio si è rapidamente propagato sui mercati azionari colpendo soprattutto le banche. In pratica nessuno si fida più dell'Euro che ormai ha i giorni contati e nessuna credibilità internazionale. Le grandi crisi finanziarie sono sempre nate da un eccesso di debito e se ne usciva svalutando la moneta nazionale, ma questa volta non è possibile svalutare o, al massimo, dare fiato all'inflazione e quindi ora nessuno sa come uscirne.      


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