La società odierna tende a emarginare la persona nel momento in cui esce dal ciclo lavorativo. Dopo l'euforia per aver finalmente raggiunto la pensione e lo scopo per cui si è lavorato tutta la vita, rimane un senso di vuoto, non si sa piu come occupare il tempo e far passare le giornate che diventano lunghe e tristi. Per evitare di passare le giornate al bar o sulla poltrona di casa davanti al televisore, e soprattuto per evitare che la persona si isoli o, peggio ancora, possa cadere in uno stato depressivo, in tutte le regioni italiane sono state aperte filiali dell'Università della Terza Età i cui scopi sono la promozione culturale e la partecipazione degli iscritti. Due sono le linee portanti con le quali l’Unitre persegue i propri obiettivi: quella della cultura in mano ai Docenti e quella dell’Accademia d’Umanità in mano agli studenti che non sono utenti passivi che ascolatno le lezioni e tornano la volta dopo ma sono persone che vengono sollecitate ed educate a partecipare alla vita dell’Unitre sia come assistenti ai Corsi che come coordinatori, o addetti alle Segreterie dell’Accademia d’Umanità, che è la struttura operativa dell’Unitre. Gli studenti, debitamente preparati, attraverso la partecipazione ai Corsi, si aprono al sociale e al territorio donando a loro volta agli altri parte del loro tempo libero e della loro professionalità. L’Unitre rende protagoniste, in modo particolare, le persone anziane affinché, partecipando al progetto sappiano trasformarsi da forza lavoro in forza cultura, per avere modo di liberare la propria creatività, riappropriandosi di ruoli significativi e di un tempo libero ritrovato che non ha età e promuove l’incontro di generazioni e di strati sociali diversi. L’Associazione Nazionale UNITRE è convinta che l’esperienza di ciascun uomo non debba essere sprecata, ma consegnata alle generazioni future. Sarebbe interessante riuscire ad aprire una sede dell'Università della Terza Età anche a Pieve Emanuele.

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