venerdì 28 ottobre 2011

Expo

Quando non si hanno soldi e idee si sparano notizie senza fondamento pur di "dire qualcosa". Oggi è la volta del presidente della Provincia di Milano Guido Podestà a dire che il prossimo  "International participants meeting" dell'Expo 2015 (che poi non è altro che una riunione) si terrà all'interno del Parco Sud. Va bene... e allora? Tanto nessuno ha idea di cosa fare con l'Expo 2015 e se i delegati vogliono capire di cosa si tratta... perchè non ospitarli al Residence insieme ai clandestini extracomunitari? 


Polemiche

Si fa la conta dei danni in Liguria e Toscana in seguito alle alluvioni degli scorsi giorni e si cerca di ripartire non senza le inevitabili polemiche sui morti, sui danni e sui mancati allarmi. Sotto accusa la protezione civile e la catena di comando che avrebbe dovuto far fronte a questa emergenza. La protezione civile, a tutti i livelli, manda fax a mezzo mondo indicando le condizioni meteo e le probabili conseguenze ma si muove solo dopo che il danno si è verificato. Così sono capaci tutti : è come giocare la schedina sapendo i risultati delle partite. Tutti hanno avvisato tutti, ma nessuno ha fatto nulla per evitare il disastro : la coscienza è a posto e qualcuno pagherà i danni. Semplice.


giovedì 27 ottobre 2011

Sanzioni

Che le casse comunali siano vuote ormai non fa più notizia. I continui tagli della finanziaria hanno portato tutti i Comuni al limite del dissesto economico e ognuno si ingegna come può. La via più facile è la solita : piazzare autovelox ovunque e fare cassa. A Pieve Emanuele c'è un posto dove l'amministrazione comunale ha tutto il diritto di elevare sanzioni e quindi incassare un pò di liquidi : lungo la strada che collega Via Liguria a Basiglio. Sul tratto di strada di competenza pievese, vengono parcheggiate in modo selvaggio, le auto delle persone che non vogliono pagare il parcheggio all'interno dell'ospedale Humanitas. Questa situazione causa pericolo durante le manovre di parcheggio e di uscita e soprattutto rovina pesantemente il ciglio stradale che presenta buche e avvallamenti lungo tutto il tratto del territorio comunale pievese. Mandare un paio di vigili per una settimana, dieci giorni sul tratto pievese ad elevare sanzioni farebbe perdere il vizio a tutti coloro che parcheggiano selvaggiamente e si incasserebbero un pò di soldi, che non fanno mai male.       


S 13

Dall'11 Dicembre 2011 verrà attivata la linea ferroviaria suburbana S 13 che è quella che si fermerà a Pieve Emanuele non appena saranno ultimati i lavori in fondo a Via Coppi. La linea S 13 partirà da Milano e giungerà a Pavia e consentirà di raggiungere Milano, attraverso il passante ferroviario, in poco tempo. Si potrà lasciare la macchina a casa evitando il traffico oppure si potrà lasciarla nel parcheggio in corso di realizzazione. Pieve Emanuele viene finalmente servita dalle ferrovie consentendo a molti pievesi di usufruire di un nuovo e importante servizio che la collegherà con Milano.    


mercoledì 26 ottobre 2011

Gli infami

Non esiste alcun limite alla vergogna e al senso del pudore. Ieri sera, in diretta tv, l'infame Fini ha stretto alleanza con Vendola e sputato veleni contro qualunque figura della maggioranza. La terza carica dello Stato sfrutta il suo ruolo ed ha già iniziato la campagna elettorale disposto ad allearsi con chiunque pur di far cadere il governo : anche con Vendola. Non contento afferma che la maggioranza ha problemi. Grazie tante... li hai creati tu i problemi abbandonando la compagine di governo, con il fido Bocchino, per fondare Fli. Fini sà che il suo movimento esiste perchè finora non si è votato, perchè le proiezioni elettorali lo danno ben al di sotto del 4% e quindi totalmente inutile per la politica italiana. Con questi numeri in mano, da infame, non può fare altro che sfruttare quello che ha a disposizione : la carica di presidente della Camera per attaccare chiunque e niente altro. Sfrutta la politica comunista della delazione per la sua misera armata brancaleone di destra. Infame. Altro infame è l'ex presidente del consiglio Lamberto Dini. Transfuga da sinistra a destra pur di restare in Parlamento ha rilasciato una dichiarazione nella quale afferma che portare l'età pensionabile a 67 anni non è uno sforzo così enorme.... si tratta solo di due anni. Parla lui che percepisce una pensione di 15.000 euro al mese più annessi e connessi. Bel coraggio. Colui che nel 1995 fece la riforma delle pensioni senza dirci che anche lui era un baby pensionato. Dini, il sosia di Homer Simpson, che pur di restare in politica fondò un partito e che ebbe la moglie indagata e condannata per una storia di tangenti. Questa è la gente che attacca l'esecutivo. I primi che dovrebbero restare in silenzio, sono i primi ad agitare le acque. Gente la cui utilità è pari alla carta igienica usata.....



Gli infami : Fini e Dini      

Ciao Sic

Guardate cosa è successo a Marco Simoncelli mentre veniva caricato sull'ambulanza a Sepang. Da non credere. Soccorsi inadeguati e personale che non sapeva cosa fare. Come se non bastasse, hanno fatto cadere la barella sulla quale giaceva lo sfortunato pilota romagnolo. Marco andava rianimato sul posto perchè era già in arresto cardiocircolatorio. Iniziare le manovre di rianimazione al centro medico, dall'altra parte del circuito, è stata solo una perdita di tempo. Ciao Sic..... ci mancherai. 



martedì 25 ottobre 2011

Patrimoniale

Iniziano a vedersi i primi banchetti elettorali  per le prossime elezioni amministrative della primavera 2012 e la sinistra, nelle sue varie anime, espone un manifesto tanto assurdo quanto idiota : Anche i ricchi paghino. Di per sè il concetto è corretto perchè se tutti paghiamo le tasse, forse riusciremo a pagarne di meno. I vecchi comunisti marxisti leninisti, sotto lo slogan, mettono la foto di uno yacht e l'altra frase idiota "patrimoniale subito". Come se tutti avessero uno yacht.... Come si vede, la delazione e l'attacco all'avversario politico viene fatto sotto le forme più becere e stupide che possano esistere. Una tassa patrimoniale colpirebbe chiunque, anche i comunisti che hanno acquistato la prima abitazione a Pieve Emanuele, pur non avendo i soldi per farlo. I comunisti piangono ancora per la perdita nell'ultima tornata di elezioni amministrative a Pieve Emanuele dopo sessant'anni di dominio assoluto ed ora sono disposti a qualunque cosa e con qualunque mezzo pur di riconquistare l'amministrazione comunale. Anche a mostrarsi in giro con manifesti assurdi retaggio del passato. Questa gente è pericolosa perchè non pensa al bene comune della cittadinanza di Pieve Emanuele ma pensa solo ed esclusivamente ad occupare poltrone e al proprio tornaconto personale camuffandolo con l'ideologia politica. Pericolosi e soprattutto ignoranti.      


lunedì 24 ottobre 2011

Considerazione

Durante il vertice finanziario di ieri a Bruxelles, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il Presidente francese Nicolas Sarkozy hanno riso dell'Italia e del suo premier Silvio Berlusconi. Ora, che la chiattona tedesca ed il cornuto francese ridano dell'Italia e del suo premier, in un evento pubblico di vitale importanza, non è ammissibile e ci fa capire in che considerazione tengano l'Italia e gli italiani. Alla domanda se ritengono congrue le misure presentate dall'Italia per uscire dalla crisi, il cornuto ha guardato la chiattona e si è lasciato scappare una risata. Come a dire : "... va beh.... tanto ormai che ci importa di quello che fa Berlusconi...".

Lutto

Sabato mattina si è spento il consigliere comunale Sergio Montalbetti. 

venerdì 21 ottobre 2011

Missione finita

Con la morte di Gheddafi la missione Nato è terminata. La fonte di questa dichiarazione di ieri è della stessa Nato che considera concluse le operazioni militari sul territorio libico. In Libia non c'è più la guerra perchè il paese è stato liberato e quindi non c'è più alcun motivo per bombardare le città. Ora spetterà ai libici costruire il proprio futuro democratico. Di conseguenza non esiste più un problema profughi e anche gli extracomunitari clandestini "ospiti" a Pieve Emanuele dovranno tornare nella loro patria, qualunque essa sia. Giuridicamente e legalmente non sussistono più le condizioni per riconoscere lo status di rifugiato politico a queste persone non esistendo più il regime che lo ha causato e quindi non rimane altro da fare che espellerli.



Stessa fine

Il mondo attendeva la fine del regime libico di Gheddafi e ieri, puntualmente, la fine è arrivata quasi in diretta tv. Dopo oltre quarant'anni di regime Gheddafi ha fatto la stessa fine di Saddam, di Bin Laden e di Ceaucescu. I regimi totalitari prima o poi hanno termine e Gheddafi non si è sottratto a questa legge non scritta. Fino ad oggi l'unico ancora in vita è l'ex leader egiziano Moubarak che si trova sotto processo. Tutte queste rivolte nel mondo arabo non hanno ancora delineato i nuovi equilibri dell'area e la prossima zona che dovrebbe cambiare regime è la Siria. Ora per la Libia si apre un capitolo nuovo dagli sviluppi imprevedibili e il CNT avrà in mano il destino della nazione che dovrà essere portata fuori dalla guerra e portata sulla strada democrazia, così come chiesto dal popolo. Questi giorni saranno cruciali per capire come si potrà evolvere la situazione nel paese nord africano a poche miglia dalle nostre coste.




giovedì 20 ottobre 2011

Notizie false

La stampa fabbrica notizie false. Non ci sono altre parole per la definizione : sono false punto e basta. Una notizia falsa fa vendere i giornali o fa notizia in televisione mentre una notizia vera, molto semplicemente, non fa notizia. A cosa mi riferisco? Ai profughi "libici" presenti a Pieve Emanuele. Dire profughi "libici" evoca immagini di guerra, di morte, di devastazione, di bombardamenti e di notizia, mentre dire "profughi provenienti dalla Libia" non evoca alcunchè. Semplicemente gente che arriva, proviene o è transitata dalla Libia ed è arrivata in Italia. La stampa prezzolata deve fare notizia per vendere i giornali che creano il guadagno che serve a pagare gli stipendi di questa gente incapace di distinguere tra "libici" e "provenienti dalla Libia". Nel primo caso si tratta di persone nate in Libia e quindi "libici", nel secondo caso si tratta "di tutto il resto del mondo". Anche la dicitura "profughi" è deontologicamente scorretta perchè si tratta, a tutti gli effetti legali e normativi, di "clandestini extracomunitari". Fatta questa doverosa premessa, necessaria ad inquadrare la situazione, ditemi se avete letto sui giornali la dicitura "profughi libici presenti a Pieve Emanuele" oppure la dicitura "clandestini extracomunitari presenti a Pieve Emanuele". Tutti abbiamo letto solo ed esclusivamente il primo caso perchè fa notizia e fa vendere i giornali. Teniamo presente che gli "ospiti" provengono dall'Africa e dall'Asia e che forse solo una minima parte ha "diritto" al riconoscimento dello status di "rifugiato politico" mentre per la stragrande maggioranza la legge prevede solo ed esclusivamente l'espulsione dal suolo italiano. Il motivo dell'espulsione è presto detto : nella loro patria non c'è la guerra e quindi non hanno diritto al riconoscimento dello status di rifugiato politico. Questi "clandestini extracomunitari" vogliono restare in Italia a tutti i costi e con qualunque mezzo per un motivo altrettanto semplice : in patria sono scappati dalle galere e quindi non hanno la minima intenzione di abbandonare l'Italia. Questa è la gente presente a Pieve Emanuele ospite del Residence Ripamonti : avanzi di galera. E adesso il Comune di Pieve Emanuele è il primo in Italia per la presenza di clandestini, visto e considerato che a Lampedusa non c'è più nessuno. Ma tutte queste notizie vere non le troverete mai sui giornali.
Notizia vera : Ieri 19 clandestini extracomunitari sono stati trasferiti in altri Comuni della Lombardia. Lo svuotamento del Residence prosegue a ritmi moooolto blandi.

       

Sviluppo

Prime voci sul "Decreto Sviluppo". Pagelle on-line e Stato garante sui mutui delle giovani coppie oltre ad un probabile concordato fiscale. E questa sarebbe una manovra di sviluppo? Non c'è assolutamente niente che faccia pensare allo sviluppo. Niente infrastrutture perchè, come detto dal premier Berlusconi, non ci sono soldi e quindi.... Non solo. La Comunità Europea ha anche bocciato il progetto del ponte sullo stretto. Berlusconi ha detto che si inventerà qualcosa e quindi gli propongo di tagliare i fondi alle scuole private e, come proposto dalla Lega, di togliere i contributi e i sussidi agli extracomunitari. Non sarà molto ma è sempre meglio che mettere le pagelle on-line. Altri tagli sarebbero auspicabili nel settore culturale perchè finanziare manifestazioni nelle quali la gente non può andare perchè non ha soldi in tasca sarebbe ridicolo. Una somma da esigere fermamente in tutte le sedi internazionali sarebbe il costo sostenuto dall'Italia dall'inizio della guerra in Libia dovuto all'emergenza profughi, considerato che la marea umana l'abbiamo pagata solo noi italiani. E poi ritiriamo le nostre truppe dall'Afganisthan visto che abbiamo pagato un enorme tributo di sangue per far piacere agli americani. Con queste due ultime voci si incasserebbero e si risparmierebbero molti fondi da destinare allo sviluppo dell'Italia.   

  

mercoledì 19 ottobre 2011

Feste

Festa delle castagne, laboratorio creativo, corso di scrittura, corso micologico e moltissime altre varie amenità che l'assessorato alla cultura organizza. Uno spreco di denaro pubblico inutile e dall'esito incerto. L'Home Page istituzionale è un variegato collage di spese folli mentre si dichiara che il Comune non ha piu soldi e si tagliano gli stipendi dei dipendenti e non dei funzionari. Complimenti. Possibile che a nessuno venga in mente di organizzare qualcosa di piu utile? Quanta gente si è iscritta al corso di scrittura? Perchè non pubblicano il bilancio analitico delle spese sostenute dall'assessorato alla cultura durante tutti questi anni? Quanti milioni di euro di denaro pubblico sono stati gettati al vento per iniziative di questo genere? Questa sarebbe la tanto chiaccherata cultura? No.... Questa è idiozia......  

  

martedì 18 ottobre 2011

Polemiche

E' il momento delle polemiche e della caccia ai delinquenti dopo gli scontri di sabato a Roma. Le perquisizioni sono in corso in tutta Italia ed hanno portato al fermo di diverse persone. Diversi quotidiani pubblicano le immagini dei facinorosi che armati di qualunque cosa attaccano le forze dell'ordine e ora tutti dicono che lo scontro era pianificato con le inevitabili polemiche tra destra e sinistra. Rimane il fatto che nessuno, di qualunque colore politico, può andare in piazza e trasformarla in un'arena dando la caccia alle forze dell'ordine. Solo per puro caso non c'è scappato il morto e prima di creare un altro "eroe" come Carlo Giuliani occorre schedare tutti i facinorosi che si presentano alle manifestazioni con tanto di casco in testa. A che gli serve? Volti coperti, felpe nere e tutto l'occorrente per rendersi irriconoscibili sono il segnale inequivocabile che questa gente non va in piazza per manifestare pacificamente ma solo per creare incidenti e disordini. La risposta dello Stato deve essere dura e decisa : arrestare questi delinquenti, tenerli in galera e fargli pagare i danni delle devastazioni, sia pubbliche che private. Non possono pagare? Allora la scelta dovrà essere tra la prigione e i lavori forzati. Non è ammissibile che chiunque possa compiere questi atti e restare impunito perchè alla fine a pagare sarà la comunità. Non è nemmeno una questione di governo di destra o di sinistra : in ogni caso questi deliquenti avrebbero messo Roma a ferro e fuoco e quindi la risposta dello Stato dovrà essere altrettanto dura.    





lunedì 17 ottobre 2011

Decoro

Credevo che la nuova discarica comunale si trovasse in Via Sicilia, a Fizzonasco, e invece mi sono dovuto ricredere. La nuova discarica o deposito o quello che volete voi, si trova nel parcheggio antistante il palazzo comunale in Via Viquarterio. Vetture abbandonate e semidemolite, camper in sosta da mesi perchè lì non si paga nessun rimessaggio e bottiglie rotte ovunque. Non è un bel vedere soprattutto pensando che ci si trova davanti alla casa comunale e tutta la giunta e i consiglieri passano forzatamente lì davanti e vedono questo schifo che è diventato il parcheggio comunale. Viene da pensare che non interessi a nessuno, perchè nessuno vota nel parcheggio comunale. Dalla Via Roma, dove è stato sistemato il monumento incartato dalla banda di vecchi tangentisti ubriachi, al parcheggio comunale lasciato in balìa di chiunque, l'ingresso del paese è un pessimo biglietto da visita per il forestiero che abbia la sfortuna di imbattersi in queste due Vie. Però il Comune "ci tiene" all'ambiente visto che ha messo i cartelli di divieto di passeggio dei cani........      


Devastazione

Giornata di devastazione a Roma, sabato scorso. La manifestazione degli indignados è degenerata in scontri di inaudita violenza che hanno messo la capitale a ferro e fuoco : Piazza San Giovanni devastata, il Ministero della Difesa e un palazzo privato dati alle fiamme, auto bruciate e vetrine commerciali distrutte. E' un miracolo se non c'è scappato il morto. I delinquenti (perchè di delinquenti si tratta) sono sempre gli stessi che hanno causato gli incidenti in Val di Susa durante le manifestazioni No-Tav. La capitale si lecca le ferite e conta i danni che ammontano a diversi milioni di euro : sanpietrini divelti, pali della segnaletica utilizzati come armi, blindati delle forze dell'ordine dati alle fiamme e militari feriti oltre ai danni alle proprietà private. Chi pagherà tutti questi danni alla cosa pubblica e privata? Nessuno. Come al solito.....




venerdì 14 ottobre 2011

Fiducia

L'assalto al Governo è fallito e Berlusconi ha ottenuto i voti necessari per proseguire nel mandato che gli italiani gli hanno conferito. Le defezioni ci sono state ma nessuno se l'è sentita di passare per traditore e quindi il governo va avanti. Per quanto tempo? Fino al prossimo mal di pancia della maggioranza. 


  

Falsi moralisti

Nell'attesa di sapere l'esito del voto di fiducia che potrebbe far cadere il governo Berlusconi o consentirgli di proseguire nel suo mandato, riporto un articolo de "Il Giornale" tratto dall'edizione on-line, sui falsi moralisti di sinistra.
Questa è la storia di Claudia, una ragazza che va a letto con un senatore e un deputato con la speranza di ottenere un posto di lavoro. Claudia vive a Bari e anche lei frequenta quel sottobosco del potere dove si promette e si paga, se possibile in natura. Solo che Claudia non fa parte del giro di Tarantini e per questo non diventerà famosa. Si risparmia un marchio, una lettera, sulla spalla. La sua storia non fa notizia e non fa politica. Non è un caso da telegiornali. Claudia, due anni fa, si imbatte in una coppia di parlamentari. L’onorevole Pierfelice Zazzera e il senatore Stefano Pedica. Tutti e due stanno con Di Pietro, eletti sotto il simbolo Idv. Non è un particolare irrilevante. I due, meglio dirlo subito, non hanno commesso alcun reato. C’è un atto del giudice che lo certifica. Ma questa storia ci serve a far capire qualcosa sul corpo delle donne. Come uno di quei test stupidi che si fanno d’estate: dimmi con chi vai e ti dirò chi sei. Se vai con un papavero dell’Idv è quasi amore, «espressione della libertà di autodeterminazione della donna», se finisci con qualcun altro c’è poco da fare: ti vendi. C’è il sesso di chi si illude e il sesso delle escort. C’è il sesso che ai pm non interessa e quello che nasconde sotto il materasso favori, tangenti, concussioni, ricatti e malacarne. C’è il sesso da intercettare e quello che va bene così. Quello morale, figlio di un partito giacobino, e quello per definizione immorale. Claudia a tutte queste cose naturalmente non ci pensa. Ha solo bisogno di un posto di lavoro. Non sa a che santo votarsi e punta sulla scorciatoia. Questo non è il Paese delle raccomandazioni? Sarebbe bello se non fosse così, ma gli italiani sono disillusi e considerano la politica un tram per i desideri. Così Claudia si ritrova su un materasso del Palace Hotel di Massafra con l’onorevole Zazzera e poi replica all’Hotel Minerva di Brindisi con il senatore Pedica. Tutti e due i politici dichiarano agli inquirenti che la loro era solo una normale relazione sentimentale. Non hanno fatto promesse. Claudia ci spera. Sogna un posto all’ufficio legislativo del Parlamento. Ne parla con loro. Niente. Mezze frasi, lasciate cadere lì. Nulla di sicuro. Promesse? Vaghe. Quelle strappate a letto, poi, muoiono in fretta. L’onorevole Zazzera, però, qualcosa fa. Senza dire nulla a Claudia mette il suo nome tra i candidati dell’Idv per le elezioni regionali in Puglia. I dipietristi predicano bene, ma non si tirano indietro quando c’è da ricompensare la ragazza del letto accanto. Tonino pensa al figlio e Zazzera a Claudia. Quello che l’onorevole non si aspetta è che però Claudia dica di no. Questa storia non gli piace. Sta cercando un posto di lavoro, non le interessa fare bella presenza in consiglio regionale. Non vuole iscriversi alla lotteria del voto e degli eletti. Non si sente casta. Claudia va da un avvocato e chiede di essere cancellata. Non sa nulla, l’hanno iscritta di nascosto. Fatto. Questo almeno lo ottiene. Niente lavoro, ma almeno non si fa prendere in giro con questa burla di candidatura. La ragazza vuole solo dimenticare tutto, chiudere con quei due e andare avanti. C’è qualcuno che però questa storia la sta prendendo male. È il suo convivente. Si sente tradito e beffato. Claudia non ha ottenuto nulla. La politica è un mondo di schifo. Chiede giustizia e così denuncia i due parlamentari. L’accusa? Violenza sessuale. Il caso è delicato. Se ne occupa di persona il procuratore capo di Bari, quell’Antonio Laudati accusato dai suoi stessi pm di aver tenuto un atteggiamento troppo morbido sul caso Berlusconi. Il Csm gli ha dato ragione. E anche sui due politici dell’Idv non vuole enfatizzare lo scambio di prestazioni. L’accusa di violenza sessuale francamente è fragile. Zazzera e Pedica ammettono di aver avuto una relazione sentimentale con Claudia, ma lei era consenziente. È amore, o quasi amore. La candidatura? Un regalo. Come un fiore. Laudati chiede l’archiviazione. Il Gip conferma. Non c’è reato. Normali rapporti sessuali. Nella motivazione della sentenza il giudice Marco Guida parla, appunto, di «libertà di autodeterminazione della donna». Claudia è libera di andare a letto con chi vuole. La vita privata di Pedica e Zazzera non interessa la giustizia. È giusto così. Resta solo un dubbio: ma il principio dell’autodeterminazione della donna vale solo quando in ballo ci sono i bravi ragazzi dell’Idv? Per gli altri ballano sempre le escort.


Pedica : Accusato di violenza sessuale


Zazzera : Accusato di violenza sessuale

giovedì 13 ottobre 2011

Curiosità

Va bene che non esistono più le mezze stagioni ma ora si esagera.... Fuori ci sono quasi trenta gradi e si gira vestiti in modo leggero. Eppure.... al supermercato di Via dei Pini, udite udite, sono stati esposti e messi in vendita i Panettoni....... La gente è ancora in giro con gli infradito e i bermuda e questi pensano alla giacca a vento e ai guanti..... C'è tempo per mangiare il panettone..... pensiamo a rinfrescarci, finche possibile, con qualche bel gelato di fine stagione......

   

Povero Silvio

Povero Silvio. Costretto a giustificarsi, per l'ennesima volta, a causa delle assenze dei membri del suo partito che hanno mandato sotto il centrodestra durante la votazione sul bilancio dello Stato. Occorrerà rimediare al più presto e Silvio la condanna l'ha già avuta : è sempre circondato da traditori. Che si chiamino Tremonti, Scajola, Casini, Fini, Bocchino o il viscido Scilipoti, non importa : alla fine c'è sempre qualcuno che compie il tradimento. Da sempre Silvio è stato tradito dai suoi, è storia. Agli albori da Bossi e oggi da questa gentaglia che deve solo ringraziare Berlusconi se occupa un posto in Parlamento. Al posto di Berlusconi mollerei tutto e lascerei il paese in balìa dell'orda giustizialista comunista, così si arriverebbe in breve tempo alla guerra civile e ognuno penserebbe ai fatti suoi. Si parla da sempre di riforma della giustizia e delle intercettazioni, ma non si riesce mai a portare a compimento questi due passaggi a causa dei veti incrociati delle varie lobby interne alla maggioranza. Il problema è molto semplice : di Berlusconi ne esiste uno solo e tutti gli altri sono solo invidiosi e vorrebbero esserlo, ma non ne sono capaci ne, tantomeno, ne sono all'altezza. Tremonti balbetta, Scajola è un ex Dc e quindi..... e tutti gli altri sono solo munnezza raccattata per strada o politicanti di mestiere che vagano tra le coalizioni pur di sopravvivere. Silvio.... hai 75 anni e nessuno ti sbatte in galera e quindi..... molla tutto e goditi la vita......

    

martedì 11 ottobre 2011

Solo a Pieve...

Solo a Pieve.... accadono certe cose..... Accade che all'ingresso del paese, in Via Roma, un circolo di vecchi ubriachi posi un "monumento" in ricordo di Fausto Coppi e poi lo copra con un telo di plastica manco fosse nella più squallida delle cantine. Il bello è che lo vede tutto il paese e nessuno fa nulla... O si scopre o si rimuove, ma così è solo una cosa indecente.... meglio abbatterlo, segarlo, dargli fuoco.... ma così è da vecchi ubriaconi.... E anche il "circolo" andrebbe chiuso visto che non si tratta altro che di un ricettacolo di vecchi alcolizzati che affoga nell'alcool i ricordi di una vita politica passata a prendere tangenti.


Spese idiote

Apprendiamo dal sito istituzionale del Comune che il 14 ottobre si terrà un concerto di musica da camera con musiche dell'800. Sai che ressa di gente che farà la fila per assistervi? Altro che i concerti di Lady Gaga, Britney Spears o degli italici Gigi D'Alessio e Claudio Baglioni. Perchè si continuano a buttare soldi pubblici dentro questi "eventi" che interessano solo chi li organizza? Visto che il Comune, con enfasi, reclama la trasparenza, perchè non pubblicano i costi di tutti gli eventi "culturali" che hanno richiesto l'impegno di soldi pubblici? Perchè non pubblica il numero delle persone presenti ad ogni evento? Si può sapere chi è che ha queste idee culturali? Oppure per trasparenza si intende solo la pubblicazione del documento crittografo sugli obiettivi dell'ente? Perchè non si riesce mai a sapere quanti milioni di euro all'anno vengono buttati dentro queste feste per pochi intimi? Perchè si dichiara il dissesto dell'ente e poi si organizzano queste miserevoli e penose farse che bruciano soldi dei contribuenti? Per chi non lo sapesse, quest'anno sono stati tagliati gli stipendi dei dipendenti del Comune, non dei funzionari o dei politici. Anche in questo caso sono sempre i più piccoli a dover pagare mentre i concerti di musica da camera non vengono annullati, cosi come non vengono annullati i corsi sul riconoscimento dei funghi e varie altre amenità. Se vedete in giro un amministratore pubblico che vi dice che non ci sono soldi..... fatemi una cortesia...... sputategli in faccia......

     

lunedì 10 ottobre 2011

Vecchia storia

Come sempre la politica cerca di dare colpe a tutti tranne che a se stessa. Nello specifico, la colpa delle casse vuote è sempre di qualcun'altro. Mai una volta che si dica : abbiamo fatto male i conti. Ogni volta si tira in ballo la precedente amministrazione, la congiuntura economica, i tagli del governo centrale e molte altre scuse per giustificare l'esanguità delle casse comunali. E come sempre si tratta di aria fritta. Come sempre gente impreparata che si atteggia a politico non sa che pesci pigliare per cercare di far quadrare i conti. Si usa il solito sistema di consumo indiscriminato del territorio per incassare i tanto famigerati oneri di urbanizzazione che sono solo una voce una tantum nel bilancio comunale. Una volta esaurito il territorio non ci sono più scuse e si aumentano le tasse locali perdendo le elezioni. Matematico. Coalizioni che arrivano al termine del mandato ampiamente sfilacciate e attendono le urne, con la speranza di perdere, come una liberazione. Questo vecchio sistema di fare politica è terminato da tempo ed ora servono altre forme di finanziamento per gli enti locali : il problema consiste solo ed unicamente nel farlo capire a chi governa la città che di solito, prima di fare il consigliere o l'assessore, non sapeva manco dove fosse la casa comunale. Oggi i comuni devono affidarsi ai privati per la gestione dei servizi principali : fare accordi con i produttori di energia, vero business del futuro, per avere introiti certi, costanti e sostanziosi e soprattutto avere un controllo capillare del territorio in modo da evitare l'evasione fiscale. Un territorio come quello pievese ha infinite risorse a disposizione e dire di non avere soldi in cassa è semplicemente da incompetenti : dall'assessore al funzionario che ha in mano la cassa. Almeno uno dei due deve essere licenziato per incompetenza. Avere un migliaio di realtà produttive sul territorio e continuare a sostenere l'esanguità delle casse comunali significa essere fuori dal mondo. Pieve Emanuele è uno dei pochissimi comuni, in tutta Italia, che ha una percentuale così sbilanciata di attività produttive in confronto alla popolazione residente. Se non ci sono soldi in cassa significa solo che esiste una percentuale elevatissima di evasione fiscale.Non serve costruire nuove residenze perchè non si vendono nemmeno le ultime realizzazioni, non serve chiedere prestiti a destra e a manca perchè si continuerebbe a gravare l'Ente di rate come nel periodo comunista e quindi occorre solo presidiare il territorio per capire chi c'è e cosa fa. Si tratta di un lavoro molto semplice perchè Pieve Emanuele ha anche la fortuna che il migliaio di attività produttive è in mano solamente a quattro, cinque proprietari e quindi il gioco è fatto. Si tratta di un lavoro noioso, questo è indubbio, ma va fatto perchè si tratta dell'unico modo possibile per evitare il dissesto finanziario tanto annunciato. Altra situazione fortunata riguarda le residenze : le Vie dei Pini, Rose, Coppi, Marche, Friza e l'Incis hanno le case tutte uguali. Fatta una tipologia, è uguale per tutti e anche in questo caso si saprebbero, in poco tempo, le superfici esatte oggetto di tassazione. E non servirebbe una task force di decine di persone per fare questo lavoro : basterebbero al massimo tre o quattro persone da pagare in base al risultato ottenuto. Si farebbe un lavoro incredibile, per sempre, a costo zero per il Comune. Visto come si fa alla svelta a smentire i politici e i funzionari incapaci? Non serve Giulio Tremonti per sistemare i conti del Comune di Pieve Emanuele ne, tantomeno, chiedere interventi superiori. Serve solo che presunti assessori che girano anche di notte in giacca blù e occhiali da sole se ne vadano al più presto e lascino il posto a chi è capace di gestire la cosa pubblica. Serve che i funzionari siano presenti quando il Comune è aperto e non la Domenica mattina a recuperare le ore perse in consulenze in altre realtà e soprattutto che scavalchino la parte politica per interessi personali. Non serve molto. Serve solo razionalità e intelligenza. Cosa che i funzionari di Pieve Emanuele non sanno nemmeno cosa sia, mentre i politici.....  

               

Forti e deboli

Hanno vinto i delinquenti. Avranno la diaria in contanti con il Comune di Pieve Emanuele ed il Residence Ripamonti a fare da garanti. Questo è l'accordo "tra le parti" dopo la vergognosa protesta della scorsa settimana che ha visto i clandestini non-libici protestare in piazza per avere un sussidio pubblico italiano. Invece di trasferire i facinorosi a San Vittore gli è stato concesso il sussidio in contanti. Da non credere! La cabina di regia tanto invocata dal sindaco non ha mosso un dito e le istituzioni hanno fatto lo stesso. In pratica, questi delinquenti sono stati legittimati a fare ciò che vogliono a Pieve Emanuele sapendo che resteranno impuniti. Non solo...... sono anche stati premiati con la diaria invece di essere trasferiti in altri luoghi. 


PIEVE EMANUELE IS NOT ITALY 

   

venerdì 7 ottobre 2011

La tendenza

La tendenza è quella.... ormai è assodato. Cicciolina e la D'Abbraccio si candidano a sindaco di Monza, Rocco Siffredi si candida a sindaco di Pieve Emanuele e, udite udite, il premier Silvio Berlusconi fonda un nuovo partito chiamandolo "Forza Gnocca"... Che dire.... noi abbiamo il candidato giusto per vincere le prossime elezioni e anche il premier si è adeguato seguendo la tendenza del momento. In questo l'abbiamo superato presentando prima il nostro candidato.


La sinistra, ovviamente, si indigna e ne sta dicendo di tutti i colori al premier : critiche, accuse, sconcerto, sgomento, oltraggio e chi piu ne ha piu ne metta. Ha parlato anche Veltroni che, con la solita faccia da cocker bastonato, ha pontificato contro Berlusconi, non prima di aver esaltato la vita di Steve Jobs, perchè deve far vedere cle lui sa tutto, salvo poi sbagliare luoghi, date e situazioni. Che triste paese dove non si può fare nemmeno una battuta. Tornando a Pieve Emanuele, sarebbe una bella coalizione tra "Forza Gnocca" e "Il Palo della Libertà" del nostro candidato Rocco Siffredi. Se poi si aggiungesse anche la Lega che, trai i suoi motti, ha anche il famoso "Mai mulà... Tegn Dur..." allora si vincerebbe a mani basse con la coalizione "Il Bordello della Libertà". Sarebbe fantastico. Dai Silvio.... facciamo questa coalizione.

giovedì 6 ottobre 2011

Niente

Ieri i profughi hanno messo in scena una vergognosa protesta ai danni della popolazione pievese, ne hanno parlato i media nazionali con servizi televisivi in prima serata e sul sito istituzionale del Comune non c'è uno straccio di comunicato che condanni l'accaduto.... La prima notizia del sito istituzionale riguarda l'estrazione dei biglietti vincenti della lotteria della notte rosa...... 

SENZA PAROLE


Lista Civica

La prossima primavera si voterà per il Sindaco di Pieve Emanuele. Abbiamo avuto la sinistra per decenni ed ora abbiamo la destra alla guida del nostro Comune e tutti e due gli schieramenti hanno pensato solo a farsi gli affari loro : è ora di cambiare una volta per tutte. Girare pagina definitivamente con la solita politica degli intrallazzi e degli inciuci di palazzo per accontentare i soliti amici e mai per fare gli interessi dei cittadini. Il prossimo Sindaco di Pieve Emanuele si chiamerà Rocco, ma non sarà Pinto. Sarà Rocco Siffredi.


Come prossimo Sindaco scegli la sicurezza.
 Scegli un Uomo che ha sempre dato il massimo.
Un Uomo che non ha mai sbagliato un colpo.
Un Duro per questi tempi duri.
Un Uomo che sa come si raddrizza il Comune.   

Alle prossime elezioni amministrative vota la lista civica "Il Palo della Libertà" - Rocco Siffredi Sindaco di Pieve Emanuele. Scegli un duro alla guida del Tuo Comune. 

L'ipocrita

Arrivano le prime prese di posizione ufficiali dopo la vergognosa protesta avvenuta ieri da parte dei profughi presenti a Pieve Emanuele. Il Governatore Formigoni ha dichiarato : "Dobbiamo risolvere il tutto in tempi brevissimi e sono convinto che il Prefetto convochi quanto prima la task force che e' stata istituita per trovare una soluzione a vicende di questo tipo. E' evidente - ha aggiunto - che una presenza che si prolunga nel tempo di un certo numero di persone in una piccola localita' puo' creare dei problemi ma sono sicuro che una soluzione arrivera' in tempi rapidissimi". Il Sindaco di Opera Ettore Fusco ha dichiarato che invierà la Polizia Locale a presidiare il confine comunale in modo che nessun profugo possa arrivare a Opera e il Sindaco di Pieve Emanuele Rocco Pinto che ha detto??? Ha detto che era "....solo questione di tempo...".  Tutto qui. La tanto agognata cabina di regia estiva era in ferie fino a ieri ed ora si chiedono soluzioni in tempi brevissimi con convocazioni di tavoli istituzionali. Come sempre in Italia si attende che avvenga il disastro per correre ai ripari e anche questa volta il politico italiano non si è smentito. Chi crea problemi deve essere allontanato e visto che i problemi sono stati creati da tutti.... allontaniamoli tutti e mandiamoli a casa di Formigoni. Bisogna togliere la Croce Rossa e la Protezione Civile perchè ormai questa gente ha dimostrato di non meritare nulla. Soprattutto non hanno rispetto per la città che a proprie spese li ospita e li mantiene dallo scorso mese di Maggio. Non hanno fatto altro che chiedere : casa, lavoro, soldi.... Se ne devono andare. Immediatamente. E con loro il sindaco di Pieve Emanuele anche se ormai è "...solo questione di tempo...".

  

Steve Jobs


Siate affamati. Siate folli.

mercoledì 5 ottobre 2011

Indovinello

La protesta

Era solo questione di tempo e, puntuale come le tasse, è arrivata la protesta degli "ospiti" del residence di Via dei Pini. Cosa avranno da protestare visto che li manteniamo noi? Protestano perchè vogliono il permesso di soggiorno e l'aumento della diaria giornaliera perchè 2.50 euro al giorno non gli bastano per le piccole spese quotidiane come sigarette e altro! Hanno bloccato la circolazione in tutta la Via dei Pini causando disagi a chi andava a lavorare ed è stato costretto a ritardare a causa di questi delinquenti clandestini. Perchè di delinquenti e clandestini stiamo parlando. Gli unici che "forse" potrebbero ottenere il permesso di soggiorno sono solo i somali mentre tutti gli altri (pakistani, tunisini, marocchini, algerini, filippini e via discorrendo) non hanno alcun titolo e alcun diritto di restare in Italia e a Pieve Emanuele in particolare. Questa protesta è l'occasione buona per far chiudere la struttura e sbarazzarci definitivamente di questi avanzi di galera africani scappati dalle loro terre. Ci vuole un'amministrazione con le palle che unitariamente revochi la licenza alla struttura senza se e senza ma. Si darebbe un forte segnale politico alla cittadinanza di controllo del territorio e si eviterebbe di passare come i lacchè del gestore del residence. Questi parassiti hanno messo a ferro e fuoco Lampedusa ed ora vogliono fare la stessa cosa a Pieve Emanuele : che vadano fino in fondo e diano fuoco alla struttura che li ospita. I pievesi non sono razzisti. Sono stanchi di farsi prendere per il culo dal gestore del residence. Chi pagherà danni e disagi? La comunità, ovviamente. Questa è l'occasione unica e irripetibile per mandare via da Pieve Emanuele questi delinquenti clandestini. Facciamolo.






              

I Costi

I Costi dell'emergenza profughi. Riporto in toto l'articolo apparso oggi su "Il Giornale".
Lampedusa è deserta, svuotata. Spariti i turisti, che quest’estate comunque non erano accorsi in massa. Niente più clandestini sbarcati dalle carrette del mare, smistati sul continente dopo aver incendiato il centro di raccolta a colpi di molotov artigianali, fabbricate con gli aiuti alimentari ricevuti dalla Protezione civile: bottigliette di plastica vuotate dall’acqua e riempite di zucchero e olio d’oliva, inneschi infiammabili. Con loro, si è anche dissolta gran parte della truppa di accompagnamento. Giornalisti, fotografi, volontari e funzionari della Protezione civile, personale delle Onlus, forze di polizia. In mancanza dei vacanzieri, sono stati loro a riempire ristoranti e stanze d’albergo lampedusani.
IL BILANCIO
È tempo di bilanci per l’isola. E un dato giganteggia su tutto: gli sbarchi dal Nordafrica sono costati circa un miliardo di euro all’Italia, che ha sopportato da sola l’enorme peso dell’emergenza dopo lo scoppio delle rivolte nelle nazioni islamiche mediterranee. È un’operazione umanitaria di dimensioni difficilmente immaginabili. I numeri non esauriscono la complessità degli interventi, le responsabilità assunte dal governo centrale e dagli enti locali, l’immane sforzo organizzativo sostenuto dal Paese per dare a decine di migliaia di disperati cibo, vestiti, farmaci, un tetto. Per non lasciare i profughi in mare, come fanno Malta e Grecia. Per non cannoneggiare i barconi, come fa la Spagna.
QUANTI SONO
Secondo fonti del governo, dal 1° gennaio al 20 settembre sono sbarcate a Lampedusa 58.274 persone: una media di 1.500 ogni settimana. Il 20 settembre scorso, vigilia della drammatica insurrezione incendiaria, sull’isola erano presenti 1.219 migranti mentre altri 1.681 erano ospitati nel centro di accoglienza di Mineo (Catania) che un tempo alloggiava le famiglie dei militari americani di stanza alla base aerea di Sigonella e oggi è diventato l’imbuto che convoglia i richiedenti asilo.
Dopo la sommossa, la situazione è drasticamente mutata. Nella settimana degli scontri sono sbarcati soltanto 365 fuggiaschi immediatamente trasferiti assieme alla quasi totalità dei rivoltosi: al 27 settembre a Lampedusa si contavano soltanto 40 irregolari mentre gli sbarchi totali ammontano a 58.639 persone.
CHE ASSISTENZA RICEVONO
Ufficialmente, meno del 40 per cento di questa massa di profughi è rimasta in Italia. La Protezione civile, infatti, al 19 settembre assisteva direttamente 22.268 migranti (il Viminale ne aveva previsti 25mila): degli altri non si sa nulla. Una quota consistente ha sicuramente proseguito la fuga verso la Francia, la Germania e altri Paesi europei, ma un numero imprecisato non ha varcato i nostri confini. Irreperibili, clandestini.
In attesa del rimpatrio, i quasi 22.500 sono stati ripartiti sul territorio nazionale in proporzione al numero di abitanti di ogni regione (tranne l’Abruzzo terremotato). Sono soprattutto maschi adulti di nazionalità tunisina. Essi vengono ospitati dalle regioni, in coordinamento con Protezione civile, province e comuni, in strutture comunitarie pubbliche o private, soprattutto alberghi e vecchi edifici non più destinati a colonia estiva o casa di riposo.
I COSTI DELL’EMERGENZA
Per ognuno dei migranti assistiti, ai sindaci dei comuni ospitanti la Protezione civile versa 46 euro al giorno per vitto, alloggio e prima assistenza sanitaria. La retta raddoppia per i minorenni (3.500 ingressi dal 1° gennaio): può raggiungere anche i 120 euro quotidiani perché vanno affidati a strutture speciali. E siccome in Italia non ci sono posti a sufficienza in questi centri per minori, il ministero del Welfare come soggetto attuatore ha dovuto aprire una serie di comunità temporanee di prima accoglienza dotandosi di immobili, educatori, medici, psicologi, interpreti, mediatori culturali.
Ma questa non è che una parte delle spese sostenute dal nostro bilancio pubblico. Vanno aggiunte quelle per l’ordine pubblico, i voli di rimpatrio, gli agenti di scorta, le spese legali: ogni pratica costa allo stato circa 650 euro. E ancora le spese sanitarie delle Asl, il lavoro della Croce rossa, le centinaia di militari inviati nell’isola.
Tutti impegni ai quali governo ed enti locali non si sono sottratti. Davanti a questo epocale dramma umano, in questi mesi di crisi finanziaria generale, l’Italia ha messo in campo energie sconosciute e preziose: dagli agenti di polizia alla Protezione civile fino al personale delle Aziende sanitarie, che non hanno lesinato in vaccini, profilassi di malattie infettive e ogni altro tipo di cura, indipendentemente dal possesso del permesso temporaneo di soggiorno. Interventi che gravano pesantemente sui conti dello stato senza che dai partner internazionali sia arrivato qualcosa in più che una pacca sulle spalle. L’esecutivo calcola che l’emergenza nordafricana costerà alle casse pubbliche un miliardo di euro. Finanziato, all’italiana, con l’aumento delle accise sulla benzina.