mercoledì 5 ottobre 2011

La protesta

Era solo questione di tempo e, puntuale come le tasse, è arrivata la protesta degli "ospiti" del residence di Via dei Pini. Cosa avranno da protestare visto che li manteniamo noi? Protestano perchè vogliono il permesso di soggiorno e l'aumento della diaria giornaliera perchè 2.50 euro al giorno non gli bastano per le piccole spese quotidiane come sigarette e altro! Hanno bloccato la circolazione in tutta la Via dei Pini causando disagi a chi andava a lavorare ed è stato costretto a ritardare a causa di questi delinquenti clandestini. Perchè di delinquenti e clandestini stiamo parlando. Gli unici che "forse" potrebbero ottenere il permesso di soggiorno sono solo i somali mentre tutti gli altri (pakistani, tunisini, marocchini, algerini, filippini e via discorrendo) non hanno alcun titolo e alcun diritto di restare in Italia e a Pieve Emanuele in particolare. Questa protesta è l'occasione buona per far chiudere la struttura e sbarazzarci definitivamente di questi avanzi di galera africani scappati dalle loro terre. Ci vuole un'amministrazione con le palle che unitariamente revochi la licenza alla struttura senza se e senza ma. Si darebbe un forte segnale politico alla cittadinanza di controllo del territorio e si eviterebbe di passare come i lacchè del gestore del residence. Questi parassiti hanno messo a ferro e fuoco Lampedusa ed ora vogliono fare la stessa cosa a Pieve Emanuele : che vadano fino in fondo e diano fuoco alla struttura che li ospita. I pievesi non sono razzisti. Sono stanchi di farsi prendere per il culo dal gestore del residence. Chi pagherà danni e disagi? La comunità, ovviamente. Questa è l'occasione unica e irripetibile per mandare via da Pieve Emanuele questi delinquenti clandestini. Facciamolo.






              

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