lunedì 7 novembre 2011

Aumenti

Il Comune di Pieve Emanuele è stato costretto ad aumentare il costo dei servizi a domanda individuale, tra i quali i costi delle mense delle scuole, e tanti altri servizi con rincari che vanno dal 10 al 30%. Questa scelta era improcrastinabile a causa di una serie di "coincidenze" che non hanno portato nelle casse comunali svariati milioni di euro. Questi soldi non sono arrivati perchè l'amministrazione non si è piegata alle richieste dei singoli "imprenditori"(?) che avrebbero voluto operare sul nostro territorio praticando il solito ricatto in uso nel periodo comunista (se mi fai costruire quello che voglio ti verso gli oneri di urbanizzazione). Basta vedere il misterioso cantiere presente di fronte a Via dei Pini 6 e 7 dove il solito palazzinaro versò gli oneri di urbanizzazione alla giunta guidata da Argeri e poi non realizzò nulla a causa della crisi economica. Argeri mise a bilancio quei fondi che ad oggi nessuno sa che fine abbiano fatto. E Argeri perse giustamente le elezioni. Ora la protesta dei cittadini è guidata da Festa e Vampa, ovvero i tirapiedi di Argeri, cui non sarà parso vero, a sei mesi dalle elezioni, di trovare un argomento del genere su un piatto d'argento. Questi finti moralizzatori sono coloro che hanno indebitato all'inverosimile il Comune di Pieve Emanuele accendendo mutui che, se tutto va bene, il comune terminerà di pagare dopo il 2030. A questo punto la scelta era obbligata perchè non era consentito accedere ad altre forme di finanziamento visto l'abnorme indebitamento creato da Argeri, Festa e Vampa per i prossimi decenni. Tra le altre cose occorre ricordare e sottolineare che la giunta comunista approvò aumenti ai servizi a domanda individuale, rifiutandosi di incontrare la cittadinanza per fornire spiegazioni. Che oggi queste stesse persone cerchino di elevarsi a paladini della giustizia e dell'onestà sarebbe come proporre Bin Laden al premio Nobel per la pace. Hanno messo in piedi questa rivolta solo ed esclusivamente per cercare di accaparrarsi nuovamente la poltrona del Comune di Pieve Emanuele "dimenticandosi" di dire ai cittadini che sono stati loro a creare questa enorme voragine finanziaria che costringe l'amministrazione ad aumentare le tariffe.         


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