giovedì 19 gennaio 2012

Considerazioni

Proviamo ad analizzare le liberalizzazioni che il governo Monti si appresta a rendere esecutive : orari degli esercizi pubblici, taxi, carburanti ed energia. Attualmente il comune di Pieve Emanuele non ha un distributore di carburanti degno di questo nome dopo la chiusura, anni fa, della Shell di via dei Platani e dell'annoso contenzioso. Attualmente il comune di Pieve Emanuele non ha licenze taxi e nemmeno un posteggio riservato e non risulta che siano state chieste licenze taxi alla Regione Lombardia. Attualmente il comune di Pieve Emanuele ha sul territorio cinque supermercati che, a rotazione, potrebbero tenere aperto la Domenica fornendo un servizio essenziale alla popolazione. Ad oggi, nei giorni festivi, il paese è desolatamente chiuso e abbandonato a se stesso. Un ammasso desolante di case e palazzi che nelle giornate festive assomiglia ad un paese fantasma con la gente costretta forzatamente a recarsi al di fuori dei confini territoriali. La mancanza di un piano di sviluppo commerciale causato anche dalla mancanza dell'assessore al commercio porta il territorio ad essere in balìa delle iniziative dei singoli senza alcun coordinamento istituzionale. Basterebbe convocare un tavolo comunale con i responsabili dei supermercati per organizzare l'apertura domenicale a rotazione degli stessi con evidenti vantaggi per tutti e con la creazione di qualche posto di lavoro. Soprattutto questa iniziativa sarebbe a costo zero per l'amministrazione che farebbe solo da coordinatore delle aperture domenicali. Altra iniziativa potrebbe essere quella di invitare i titolari dei bar a tenere aperto l'esercizio per un periodo di prova la Domenica. Basterebbe poco, ma occorre soprattutto la volontà di farlo.     


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