Si fa un gran parlare di liberalizzazioni. Ordini professionali, farmacie, taxi, ferrovie, carburanti, energia e via di questo passo ma guardando al passato, ogni volta che il governo di turno ha liberalizzato qualcosa, i prezzi sono schizzati verso l'alto. E i conti non tornano mai. Prendiamo i taxi che da sempre sono una lobby potentissima con evasione fiscale accertata di oltre il 70%. Com'è possibile che guidare una vettura e portare in giro la gente costi centinaia di migliaia di euro e per prendere una licenza occorre almeno un anno tra CAP e bollettone? Si tratta solo di guidare una vettura e niente più. Se volessero liberalizzare "veramente" questo settore non servirebbe altro che un semplice decreto legge che consenta a chiunque, con una semplice comunicazione al Comune, di iniziare questa attività senza passare per le cooperative dei tassisti. Altro settore che dovrebbe essere liberalizzato riguarda gli ordini professionali : ingegneri, architetti, geometri, ragionieri, periti, ecc. Chiunque dovrebbe essere messo in condizioni di poter esercitare liberamente la professione per la quale ha studiato senza dover necessariamente e forzatamente passare attraverso gli Ordini e gli esami di Stato. All'estero funziona che chiunque, in possesso del titolo di studio, possa esercitare liberamente la professione : basta applicare una targa fuori dalla porta ed aprire lo studio professionale. Sarà poi il mercato, in base alle proprie capacità, a stabilire se sei competitivo e professionale oppure fuori mercato. Analogo discorso per l'energia che in Italia è in mano totalmente a Eni e Snam e quindi con prezzi bloccati e mai a favore dell'utente finale. Basta poco, ma bisogna volerlo.

Nessun commento:
Posta un commento