mercoledì 29 febbraio 2012

A che serve?

Monti continua a parlare di tagliare i costi inutili e poi anche lui fa danni come tutti quelli che lo hanno preceduto e come quelli che seguiranno dopo di lui. Nel famoso decreto (finte) liberalizzazioni è prevista l'istituzione dell'Autority nazionale per le licenze dei taxi. A cosa serve se non a creare l'ennesimo stipendificio pubblico visto e considerato che le licenze restano in capo ai Comuni come accade oggi? Questo organo avrà potere di scavalcare i Comuni per imporre nuove licenze? Non credo. E allora a che serve? Servirà solo a fornire qualche poltrona in più agli amici degli amici e anche queste saranno pagate da noi contribuenti. Con tutte le modifiche apportate alla versione iniziale, il decreto sulle liberalizzazioni, ha perso la quasi totalità delle innovazioni che si prefiggeva e tutti i lavoratori autonomi, di qualsiasi categoria, non possono fare altro che tirare un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo.     

martedì 28 febbraio 2012

No profit

Ma chi vogliono prendere in giro? Le scuole cattoliche "no - profit" non pagheranno l'Imu. E mi volete spiegare quali sono le scuole cattoliche no profit? Se uno apre una scuola lo fa solo ed esclusivamente per guadagnarci e non per carità cristiana. Non raccontiamo palle alla gente. Così come non bisogna raccontare palle alla gente sulle licenze dei tassisti e sulle farmacie. Come al solito hanno vinto le potenti lobby di queste categorie e quelle dei professionisti e quindi a pagare il salasso imposto da Monti saranno come sempre i lavoratori dipendenti e i pensionati. Nulla di nuovo sotto il sole.......

Scelta difficile?

Si apprende dalla stampa "di parte" che all'interno del Pdl ci sarebbe una furiosa lotta per la conquista della nomina a candidato sindaco. Si apprende che i candidati alla carica di primo cittadino "sarebbero" Cerminara, Santoro, Scordia, De Curtis e Patti. Troppi. Troppi per una grande città cinque candidati dello stesso partito, figuriamoci per una realtà come Pieve Emanuele. Aggiungiamo anche che Patti e De Curtis starebbero meglio a casa a fare la calza o a fare i nonni, ma non certo a rappresentare il nuovo che avanza a Pieve Emanuele, i papabili sarebbero i primi tre. Ora si apprende dal sito : http://www.forzaitaliapieve.org/, curato dall'Assessore Scordia, che il "sondaggio" o "votazione" per la scelta del candidato sindaco di centrodestra sarebbe stato contestato da un coordinatore del Pdl (Milone) e che questa situazione starebbe causando il ritardo nella scelta del candidato sindaco del centrodestra. Il sito dell'assessore Scordia riporta l'esito della votazione :
Cerminara 5 voti
Santoro 4 voti
Scordia  2 voti + 7 deleghe = 9 voti
De Curtis 2 voti
   Patti ritirato
    
Se si contesta una votazione significa che l'esito non è quello auspicato dal Milone. L'esito della votazione è chiaro e inequivocabile e contestarlo oggi, a due mesi dal voto, significa che il Milone ha altri interessi e una testa di legno da piazzare, come ha sempre fatto. Questo riportato è l'esito della votazione o sondaggio. Tutto il resto è rabbia del Milone. 

venerdì 24 febbraio 2012

Cronaca nera

Come sempre accade, Pieve Emanuele finisce sui quotidiani sempre per notizie legate in qualche modo alla cronaca nera. L'ultima notizia è la chiusura del forno di Via Piemonte a Fizzonasco per gravi carenze sotto il profilo igienico - sanitario. Non bastassero i clandestini extracomunitari, ci voleva anche questo episodio di malaffare della partecipata Arco del gruppo Ama Rozzano per fare in modo che Pieve Emanuele finisse ancora una volta, in negativo, sulla stampa locale e non solo. Ormai chi vive a Pieve Emanuele si è abituato a questo "status quo" ed ha imparato a convivere con la quotidianità e le problematiche del territorio. Sorge spontanea una domanda, relativa al caso : Arco e Ama Rozzano non avrebbero dovuto fare dei controlli? Il titolare, già pregiudicato, come ha fatto ad ottenere un appalto pubblico? Chi pagherà per questo disservizio e per la mancanza dei controlli? Ricordo che Ama Rozzano e sue controllate come Arco fanno capo al comune di Rozzano e quindi tutti i cda sono sotto controllo politico comunista.    

lunedì 20 febbraio 2012

Assunzione

Si riporta uno stralcio della Delibera della Corte dei Conti relativa al passaggio di personale dell'azienda partecipata all'Ente Locale. Si ritiene necessaria la pubblicazione, considerato che il Comune di Pieve Emanuele "assume" personale senza passare per la procedura ad evidenza pubblica come previsto dalle vigenti normative.
".... La costituzione di aziende partecipate da parte degli Enti Locali ha comportato, nel corso degli anni, l’instaurazione di numerosi contratti di lavoro dipendente a tempo indeterminato. Trattandosi di datori di lavoro privati, le assunzioni non erano soggette a formalità particolari, rimanendo, quindi, fuori da qualsiasi vincolo e, soprattutto, dal concorso pubblico. Qualora si decidesse di riprendersi il servizio, si pone il problema dei dipendenti della società che dovrebbero transitare nella dotazione del Comune. Non si può negare che, secondo l’articolo 31 del D.Lgs. 165/2001, che richiama la normativa civilistica (nello specifico, l’articolo 21 del Codice Civile), in caso di trasferimento d’azienda è prevista una specifica tutela per i dipendenti in servizio. La Corte dei Conti a sezioni riunite, interpellata sul tema, con la Delibera n° 4/CONTR/2012 ha ritenuto che il vincolo costituzionale dell’accesso alle dipendenze della pubblica amministrazione non possa prescindere dal concorso pubblico (articolo 97 della Costituzione). Varie sono le fattispecie che possono interessare il personale dell’azienda partecipata, oggetto di reinternalizzazione. Il primo è rappresentato da ex dipendenti dell’Ente Locale : questi soggetti hanno comunque sostenuto un concorso pubblico e possono accedere nuovamente al posto di lavoro presso l’Ente Locale di appartenenza. La seconda categoria è rappresentata dai dipendenti assunti direttamente dalla società partecipata senza alcuna procedura ad evidenza pubblica : non esiste alcun appiglio a cui aggrapparsi per salvare la posizione. Per loro non resta altro che la risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo." 
Con questa Delibera la Corte dei Conti a sezioni riunite (segno che esiste il problema) ha stabilito in modo inequivocabile che il soggetto che non abbia sostenuto alcuna procedura ad evidenza pubblica non ha alcun titolo e alcun diritto alla pretesa del posto pubblico presso l'Ente Locale. 

Sfigati

Non bastava un sottosegretario idiota. Tanto per non farci mancare nulla ecco che l'onorevole Stracquadanio del Pdl afferma che chi guadagna 500 euro al mese è uno sfigato. Premesso che Martone e Stracquadanio si trovano in Parlamento grazie ad altri e non a meriti personali specifici e premesso che grazie a loro ci troviamo in questa crisi interminabile, risulta facile parlare quando si intascano decine di migliaia di euro al mese per non fare assolutamente nulla. Stracquadanio è finito in Parlamento grazie all'unica qualità che permettere di giungere a Roma : leccare il culo. Nel caso specifico ha leccato il culo per anni a tal Silvio Berlusconi, che voleva cambiare l'Italia, ma che alla fine ha lasciato perdere per ovvio tornaconto personale. Ora Stracquadanio, di rilevanza politica totalmente insignificante, non aspetta altro che le elezioni del 2013 per poter accedere al vitalizio previsto per gli onorevoli e nel frattempo tira a campare come ha sempre fatto : leccando il culo al potente di turno. Caro Stracquadanio tu non sei sfigato. Sei proprio Stronzo!    

venerdì 17 febbraio 2012

Abitare a Pieve

Sul sito istituzionale è stata pubblicata la graduatoria provvisoria degli aventi diritto alle case comunali. Il dato che impressiona e che richiede un'analisi approfondita è il numero dei richiedenti : oltre 300 persone che rappresentano altrettanti nuclei familiari. Oltre 300 famiglie che chiedono di poter accedere ad un alloggio a canone agevolato, ovvero più o meno 1.000 persone che, su una popolazione di circa 15 - 16.000 abitanti rappresenta circa il 7% dell'intera popolazione. E purtroppo, con la crisi economica che aggredisce chiunque, si teme che questo dato possa ancora salire. A Pieve Emanuele è prevista la realizzazione di case a canone agevolato nell'ambito della realizzazione del PRU di Via delle Rose che è ben lungi dall'essere portato a compimento, ma occorrerà trovare altre soluzioni per dare una risposta ad una domanda così forte di case. Le case comunali di Via Roma e di Via Gemelli non riusciranno mai a soddisfare le richieste e quindi la nuova amministrazione, qualunque essa sia, si dovrà adoperare in modo da procedere alla realizzazione di case comunali a canone agevolato.  

Evasione

Non passa giorno che non si senta una notizia di qualche blitz della guardia di finanza in diverse città e che vengano rilevate innumerevoli infrazioni fiscali. Tutti plaudono all'operato della guardia di finanza e si indignano nell'apprendere le notizie a volte clamorose. Scusate.... ma fino ad oggi la guardia di finanza cosa ha fatto? Ha passato decenni interi senza fare nulla e solo oggi si ricorda che deve controllare e verificare? Troppo facile. Solo ieri la corte dei conti ha affermato che in Italia esiste un problema di evasione che raggiunge il 30% e questo significa miliardi di euro di evasione all'anno in barba alla finanza. I controlli a campione effettuati dai finanzieri hanno portato all'emissione di scontrini per una settimana e poi tutto è tornato come prima quando i commercianti dichiaravano il 50% degli incassi (quando va bene). Tutte queste auto grigie in giro a controllare sembrano solo una mera operazione di marketing e di immagine perchè tanto tutto torna come prima nel giro di pochi giorni. O si batte l'intero territorio a tappeto per un lungo periodo oppure questi controlli non servono altro che a fare notizia. E poi come mai non controllano le attività cinesi che è assodato che producono in barba a tutte le normative di lavoro e fiscali? Hanno forse paura di scoperchiare un vaso di Pandora o hanno paura di dover scrivere troppi verbali?  

giovedì 16 febbraio 2012

Doppi incarichi

Cambiano i governi, le maggioranze, cambia tutto ma non cambiano mai i privilegi della casta che siede non solo a Roma. Ieri la giunta delle elezioni della Camera ha stabilito che non c'è incompatibilità tra la carica di presidente della provincia e deputato e quindi gli onorevoli interessati possono mantenere tranquillamente il doppio incarico. L'appiglio legale si fonda sul fatto che la legge parla di incompatibilità tra sindaco e deputato e non di presidente della provincia e deputato. Tra l'altro, con la prossima legislatura e l'abolizione "presunta" delle province, il problema si dovrebbe risolvere da solo. Quindi cosa volete che sia il doppio stipendio per un anno per una decina di presidenti / onorevoli..... Non sarà questo lauto doppio stipendio che manderà in malora l'Italia. Chi ha usufruito di questo bonus? Pdl, Lega e Udc. Quanto piace Roma ai leghisti..... 

mercoledì 15 febbraio 2012

Bufera ipocrita

Quante polemiche inutili. Oggi sono tutti contro Celentano per quello che ha detto ieri sera durante il sermone al Festival di Sanremo. Se uno chiama Celentano, che ormai da oltre vent'anni non canta più, sà benissimo a cosa va incontro. O licenziano in tronco Celentano e lo allontanano (speriamo per sempre) dagli schermi televisivi, oppure se lo tengono così com'è. La Rai non faceva ascolti del 50% da quando l'uomo andò sulla luna e quindi è contenta di tutte queste polemiche post - sermone. Magari ci fossero tutte le settimane con questi ascolti. Quindi di cosa meravigliarsi? Nessuno avrà le palle per allontanare definitivamente il vecchio idiota dagli schermi e quindi chi guarderà il Festival se lo sorbirà. Punto. Con buona pace dei telespettatori. A proposito..... ma i cantanti...????? 

Giochi proibiti

Il Governo Monti taglia i costi inutili. Ha dato parere negativo alla candidatura di Roma 2020 perchè in un momento simile non ci sono le condizioni economiche necessarie per affrontare un simile impegno, ha chiuso i ministeri del nord tanto cari a Bossi quanto inutili e costosi sotto ogni altro aspetto, ha ridotto l'ordinativo dei famosi caccia F-35 dal costo di 15 miliardi di euro e vuole ridurre le forze armate di 30.000 unità. Passi che vanno nella direzione del contenimento della spesa e nella riduzione del debito pubblico. Ora la gente si aspetta che, finalmente, diminuisca il numero dei parlamentari e delle relative indennità. Se poi facesse pagare l'ici a tutte le proprietà del Vaticano e abolirebbe i contributi statali alle scuole paritarie sarebbe ottimo. Altri tagli si potrebbero effettuare richiamando le forze armate dalle missioni estere che costano svariati miliardi all'anno. Fino ad oggi Monti ha eseguito il lavoro "semplice" : ovvero ha tagliato nella sanità, nelle pensioni ed ha aumentato il costo dei carburanti andando a colpire soprattutto i lavoratori dipendenti dal reddito certo. Ora deve andare a colpire i liberi professionisti e le lobby collegate, comprese le sue amiche banche. Il difficile inizia adesso......     

martedì 14 febbraio 2012

Ici? No grazie

Giovedì si celebrano i Patti Lateranensi. Il capo dello Stato con i presidenti di Camera e Senato, più il presidente del consiglio con una dozzina di ministri, si recheranno in Vaticano per celebrare la ricorrenza con le alte sfere ecclesiastiche. Le diplomazie dei due Stati hanno fatto sapere che non si parlerà di Ici ma di politica internazionale e di contributi pubblici alle scuole paritarie oltre ai sostegni alle famiglie. Invece di affrontare la questione del giusto pagamento di un tributo dovuto, la Chiesa chiederà ancora soldi per i suoi protetti. Non essendo all'ordine del giorno, la questione Ici clericale sarà trattata a data da destinarsi, con buona pace del cardinal Bagnasco che afferma che evadere le tasse "è peccato"..... Non solo : l'apposita Commissione Europea ha sollecitato l'Italia a far pagare le tasse o quantomeno a ridurre gli sconti fiscali allo Stato del Vaticano. Vuoi vedere che, per non far pagare il Vaticano, la Commissione Europea comminerà una sanzione all'Italia che dovrà essere pagata da noi cittadini italiani???

L'OPA di AN

Lotta all'inetrno del Pdl. Le elezioni per scegliere il Coordinatore Provinciale del PDL si sono rivelate un bagno di sangue per gli uomini ex Forza Italia e per il Presidente della Provincia di Milano Guido Podestà che ha perso il confronto con Sandro Sisler, uomo di fiducia di AN e sponsorizzato da Ignazio La Russa. 980 voti per Podestà e 3.136 per Sisler : un risultato che si commenta da solo. Fino ad oggi i rapporti di forza all'interno del Pdl erano 70% Forza Italia e 30% AN ma in tutta Italia gli ex AN hanno lanciato l'OPA sul Pdl a suon di risultati e queste percentuali non hanno più alcun valore. Forza Italia, che negli anni ha fatto da traino a tutta la coalizione, si ritrova ad essere minoranza all'interno del Pdl e il malumore degli iscritti si è fatto sentire con queste elezioni. Ha votato la stragrande maggioranza degli ex AN e circa il 25% degli iscritti ex Forza Italia. Con questo risultato Guido Podestà si ritrova ad essere un presidente isolato e politicamente deleggittimato all'interno del Pdl. Siamo solo all'inizio della resa dei conti nel Pdl dove tutti si sopportano e dove ognuno andrebbe volentieri per la propria strada.    

Raccomandato

Se per caso avete il papà che, casualmente, di lavoro fa il presidente del consiglio, allora avrete la strada lavorativa spianata e tutte le porte vi saranno aperte. Il figlio di papà in questione è il pargolo di Mario Monti che da un giorno all'altro, grazie a Napolitano, si è trovato a fare il presidente del consiglio con tanto di nomina di senatore a vita. Ora.... il pargolo ha lavorato alla Parmalat ma non faceva l'operaio... faceva il manager e non si è accorto del disastro finanziario combinato da Tanzi e soci. Dopo questo incarico di prestigio, papino lo ha collocato alla famosa agenzia di rating americana Morgan Stanley per accrescere e rendere ancora più prestigioso il curriculum vitae del piccolo che continua a giocare con la calcolatrice come papà. A questo punto bisogna sapere che Morgan Stanley, anni fa, acquistò titoli di Stato italiani e che grazie alla crisi, tali titoli, hanno ovviamente perso valore. In pratica Morgan Stanley non sapeva a chi rivendere questi titoli italiani perchè nessuno li voleva visto e considerato che tutte le agenzie di rating hanno declassato il Belpaese. Ed ecco il colpo di genio.... Grazie al figlio di papà, tali titoli di stato italiani sono stati rivenduti. A chi? Ma allo Stato Italiano ovviamente dove, guarda caso, papino è presidente del consiglio. Il cerchio si è chiuso. Morgan Stanley si è liberata di un peso, il figlio di papà ha acquisito prestigio e papino ha tolto dagli impicci il pargolo senza sborsare un euro di tasca propria ma facendolo pagare agli italiani. E questo vorrebbe cambiare le abitudini degli italiani......        

lunedì 13 febbraio 2012

Emendamenti???

Assodato che il governo Monti non ha alcuna legittimità popolare e che sta operando nel puro interesse delle lobby finanziarie, vale la pena puntualizzare alcuni punti del decreto sulle liberalizzazioni in corso di discussione in Parlamento e vedere l'oggetto di alcuni dei 2.299 emendamenti presentati sia dal Pdl che dal Pd. Una decina di emendamenti bipartisan dicono no all'abolizione delle tariffe degli ordini professionali. Perchè? Il Pdl è contrario al tirocinio durante gli anni universitari. Perchè? Pd e Pdl si dichiarano contrari all'obbligo del preventivo per i liberi professionisti e vogliono abolire le sanzioni per chi non rispetta questa norma. Perchè? Il Pdl si dichiara contrario alla norma di inserire il nome del farmaco generico sulle ricette. Perchè? Il Pdl vuole una farmacia ogni 3.500 abitanti anzichè ogni 3.000. Perchè? Dato atto che queste finte liberalizzazioni sono a costo zero per lo Stato, come mai tanto accanimento se servono a creare nuovi posti di lavoro per i giovani? Perchè non indicare il nome del farmaco generico sulle ricette se il cittadino può risparmiare qualche euro? Perchè non devo sapere quanto mi verrebbe a costare l'operato di un professionista? Le lobby di liberi professionisti presenti in Parlamento stanno cercando di fare di tutto per impedire che queste semplici regole a vantaggio dei più deboli non vengano approvate per ovvi e malcelati motivi economici. L'esecutivo di Monti non sta facendo nulla di stravolgente in quanto finora ha colpito, come sempre, le categorie più deboli con tasse sulla sanità e l'indecente riforma delle pensioni, ma se andrà a toccare i privilegi delle lobby il discorso cambia. Per il Pdl, partito del ceto medio con forte base popolare, si tratta di capire cosa vorrà fare da grande. Se darà ragione alle lobby perderà gran parte del consenso popolare della base, mentre se ascolterà la base probabilmente, non perderà i lobbyisti, ma sarà tenuto sotto costante ricatto dai professionisti. Il Pdl dovrà decidere, in tempi brevi, se vuole essere un partito dalle piccole percentuali dei lobbysti oppure essere un grande partito popolare riformatore. Questa scelta avrebbe dovuto essere stata già fatta, ma..... così non è stato e prima o poi tutti i nodi arriveranno al pettine.       

Chiesa S.p.A.

Ormai è assodato che le banche hanno preso il controllo dei governi nazionali imponendo nuovi esecutivi e tenendo per le palle tutte le nazioni al loro volere. Basta vedere quello che è successo in Italia e in Grecia dove Goldman Sachs ha propri uomini ai vertici dell'esecutivo per rendersi conto della potenza di queste banche. In questo clima di governo finanziario mondiale c'è una banca che rimane stranamente silente : la banca vaticana. Questo sarebbe il momento giusto per aprire i forzieri vaticani e soccorrere i poveri del mondo iniziando da quelli italiani che mantengono da sempre lo stato del vaticano e invece .... silenzio totale. Lo IOR e la Chiesa Cristiana Occidentale non prendono posizione su questa crisi mondiale. L'ordine imposto è quello di non parlarne e non esiste alto prelato o prete di periferia che abbia speso mezza parola sulla crisi economica globale e sul potere delle banche. Un motivo ci sarà.... Non bastasse l'assordante silenzio, il vaticano e le sue filiali continuano a chiedere soldi a destra e a sinistra per improbabili e non verificabili opere di carità in giro per il mondo. In un periodo di grandi sconvolgimenti sociali epocali, la Chiesa si è rinchiusa nella propria torre d'avorio e si guarda bene dal profferir parola e prendere posizione. L'importante è continuare a chiedere soldi a chiunque, restare alla finestra e aspettare l'evoluzione degli eventi per schierarsi con il vincitore. Cinico e poco cristiano.   
       

venerdì 10 febbraio 2012

Ci voleva tanto???

Riporto il comunicato del Comune di Pieve Emanuele pubblicato oggi sul sito istituzionale.

In risposta alle segnalazioni pervenute da parte di alcuni cittadini sui punti luce  in via delle Rose gestiti da Enel Sole si precisa quanto segue. L'accensione dei centri luminosi in via delle Rose durante le ore diurne è legata alla necessità di garantire la sicurezza della cittadinanza nell'area interessata, infatti a causa di ingenti danni subiti dagli impianti ad opera di ignoti (furto di rame della linea interrata) non è stato possibile riattivare subito il meccanismo che regola l'accensione e lo spegnimento delle lampade. Enel Sole inoltre sottolinea in una  comunicazione pervenuta in Comune che si tratta di un provvedimento del tutto eccezionale e di natura assolutamente temporanea che non comporterà alcun aggravio di costi a carico del Comune e della cittadinanza a causa del maggior consumo di energia.

Bunga Bunga

Contrordine compagni : Tutti al Bunga Bunga!!! Dopo aver contestato a Berlusconi i festini di Arcore dove "pare" fossero presenti tante belle ragazze ecco che i comunisti, dopo la manifestazione Occupy Scampia, si recano in discoteca a festeggiare con belle ragazze dagli abiti succinti. Tutti i vertici del Pd campano erano presenti "casualmente" a titolo personale e senza nessuna autorizzazione del partito di Bersani che ne preso subito le distanze e "pare" si sia infuriato. Quando si dice : Parlare bene e razzolare male.....  

giovedì 9 febbraio 2012

Scan-da-lo-so.....

Riporto in toto l'articolo pubblicato oggi sul quotidiano Libero sullo scandaloso sistema dei rimborsi elettorali a formazioni politiche attuali e a formazioni che non esistono più.
I due volumi sono ormai da collezione. Mille pagine circa l’uno, sono usciti per i tipi della Gazzetta Ufficiale il 31 ottobre scorso in serie straordinaria. Lì, trasmessi dalla Camera dei deputati, sono raccolti i bilanci 2010 di tutti i partiti e movimenti politici che hanno ottenuto direttamente (quasi tutti) o indirettamente (una manciata) rimborsi elettorali da parte dello Stato. E quindi dalle tasche dei cittadini, militanti o meno che siano. È  la pubblicazione record della storia della Prima e della Seconda repubblica italiana, perché i partiti finanziati dai contribuenti sono ben 67. Non c’erano mai stati così tanti, e la moltiplicazione è stata favorita dalle ultime elezioni regionali che hanno creato liste personali che si sono presto trasformate in nuove forze politiche, come la lista di Renata Polverini e quella di Giuseppe Scopelliti. Tutti insieme i 67 hanno dichiarato di avere ricevuto dallo Stato un cadeau da 221 milioni di euro nel 2010. La cifra non corrisponde al millimetro ai vari rimborsi elettorali che si sommano, perché molti partiti li contabilizzano in modo diverso: c’è chi conteggia solo la quota annuale del contributo, chi invece la inserisce in conto economico integrale e poi non la fa passare più di lì negli annui successivi, chi la mette nei conti di ordine, chi nella partita fra debiti e crediti dello stato patrimoniale. I partiti fanno quello che vogliono, a maggiore ragione lo fanno quando i soldi che arrivano sono certi e nessuno li può contestare. Il fiume di denaro è tanto, perché con questo ritmo nel corso di una legislatura si arriva poco sotto il miliardo di euro da spartirsi. Eppure, come dimostrano quei bilanci, non basta mai. I rimborsi valgono in sé circa tre volte le spese elettorali effettivamente dichiarate: c’è chi spende di più e chi non lo fa, guadagnando tutto quel che arriva dallo Stato. Ma il fiume di denaro fa venire l’acquolina in bocca a chi lo amministra. Così i partiti sembrano avere ricostruito strutture immobiliari e organizzative che fanno invidia ai loro eredi della prima Repubblica, e quando non hanno costi fissi lievitati a bilancio, pagano regolarmente servizi esterni per cifre clamorose. Perfino i partiti che sulla carta non dovrebbero più esistere e fare attività politica, come la Margherita o Alleanza nazionale.  Il risultato è che hanno incassato dallo Stato 169 milioni di euro, ne hanno spesi una settantina nelle campagne elettorali, ma le spese ordinarie hanno fatto lievitare le uscite fino a 297 milioni di euro. Così tutti quelli a cui i militanti non lanciano un salvagente con il loro contributo, riescono pure a chiudere in rosso. Fra le entrate e le uscite molte sono naturalmente partite di giro, perché fra i 67 ci sono veri e propri cartelli elettorali dismessi come l’Unione, La Casa delle Libertà o l’Ulivo. Ricevono ancora loro parte dei contributi elettorali per consultazioni del passato e li girano agli eredi, il Pd e il Pdl in primis. Anche per questo motivo a fare la parte del leone è il Partito democratico, figlio di una quantità innumerevole di formazioni della sinistra che risultano ancora vive e vegete. È  Pier Luigi Bersani il campione 2010 alla roulette dei contribuenti, visto che in bilancio del suo Pd risultano 51,7 milioni di euro di contributi. Ma è anche il recordman della spesa per mantenere in piedi la sua struttura: poco meno di 100 milioni di euro all’anno, quasi un terzo di quello che spende tutto il sistema politico dei 67. Al secondo posto in entrambe le voci il Pdl, che incassa 32 milioni di contributi pubblici, ma spende per mantenersi 52,8 milioni, in gran parte proprio in comunicazione elettorale. Terzo posto in classifica per la Lega Nord, che prende dalla mammella di Roma ladrona 22,5 milioni di euro, e spende per la sua attività 27,4 milioni di euro. Sbilanciatissima anche l’Udc di Pier Ferdinando Casini, che riceve l’ottavo contributo pubblico in classifica, con 11,7 milioni di euro. Ma è spendacciona: con i suoi 16,4 milioni di euro è il quarto partito in assoluto dalle mani bucate.

Rimpasto

Rimpasto in Regione Lombardia. Rimpasto? Minestra vecchia e riscaldata. Sentite un pò chi ha scelto il Governatore Formigoni per "rinnovare" la giunta regionale dopo i tanti scandali e indagini che stanno colpendo la sua giunta : Ombretta Colli e Valentina Aprea. Ciò che rimane del Pdl assomiglia sempre di più alla vecchia nomenklatura di stampo bolscevico, dove nessuno veniva mai abbandonato a se stesso in quanto pensava a tutto il comitato centrale del partito. La Colli è una ex cantante, ex presidente della provincia di Milano, ex assessore del comune di Milano, attuale eurodeputato e ora anche sottosegretario in Regione Lombardia. La Aprea è una ex maestra, ex sottosegretario all'istruzione, ex presidente di una commissione parlamentare ed ora assessore regionale. Per la serie : Largo ai giovani. Formigoni avrà anche i suoi problemi di natura politica, questo è innegabile, ma non era possibile mettere due persone più giovani al posto di queste due carampane che hanno fatto della politica un mestiere? Tutti quelli che erano i princìpi fondatori di Forza Italia prima e del Pdl poi, si sono sciolti come al neve al sole di fronte a queste nomine assurde decise dai vertici lombardi del Pdl. Cosa potranno mai portare "di nuovo", le due carampane, alla Giunta Formigoni? La freschezza sicuramente no, vista l'età ed il curriculum politico delle due. Molto più facile che il partito non avesse saputo come sistemare le due signore e di conseguenza le ha rifilate a Formigoni. Di questo passo e con queste decisioni, il Pdl o ciò che ne rimane, continuerà a perdere elettori considerato che continua a tradire il mandato e la fiducia del proprio elettorato.      

mercoledì 8 febbraio 2012

Fòra di ball

Non c'è niente di più attaccato alla poltrona di un leghista. Lotte interne e spaccature clamorose in quello che avrebbe dovuto essere il monolite padano. Umberto Bossi litiga con tutti per preservare il suo ruolo di leader e non perde occasione per insultare chiunque dentro e fuori il suo partito. La roma ladrona dei tempi d'oro leghisti ha lasciato spazio alle comodità romane cui nessun leghista vuole più rinunciare. Il vecchio e stanco leader non ne vuole sapere di abdicare ed ha anche piazzato moglie e figlio in cima alle priorità personali proprio in contrasto con i principi leghisti. E se la Lega non ha fatto nulla proprio ora che c'è stato un colpo di mano quirinalizio, significa che non farà mai nulla e che le cose gli stanno bene così anche se sbraitano ai quattro venti e minacciano insurrezioni popolari che non ci saranno mai. Chi gode di più di tutta questa strana situazione politica italiana è proprio la Lega Nord che non ha alcun interesse ad andare al voto fino a quando non avrà risolto le lotte di potere al proprio interno. Complimenti.... bella coerenza. Fòra di ball, Bossi.....  

La giustizia

La giustizia italiana è lenta? Può essere, ma si trova in buona compagnia. Basta vedere la sentenza di Lunedì del Tas (il tribunale sportivo internazionale) per rendersi conto che non siamo i soli, in Europa, ad avere a che fare con una giustizia lenta. Dopo due anni dal reato anche Alberto Contador, il forte ciclista spagnolo, è stato squalificato per doping e nel frattempo ha vinto un giro d'Italia e un Tour de France che oggi sono stati revocati e assegnati ai secondi classificati. Che il ciclismo sia sport per tossicodipendenti è un fatto ormai acclarato ed esiste un lungo elenco di "campioni" che si sono fatti beccare ai controlli antidoping. Da Merckx negli anni sessanta a Contador oggi, sono centinaia i ciclisti professionisti finiti nei guai per aver assunto sostanze non consentite che aumentano le prestazioni. Sempre più spesso passa l'idea che ciclista = drogato. E del resto, senza andare troppo lontano ma restando nei confini comunali, basta vedere cosa hanno combinato i vecchi alcolizzati del circolo Coppi all'ingresso del paese : hanno eretto un "monumento" con una bicicletta in cima e poi lo hanno coperto con la plastica. Il tutto a conferma che i ciclisti o sono drogati o sono alcolizzati. Resta il fatto che chi pratica il ciclismo ha seri problemi mentali e i fatti lo dimostrano senza dubbio di smentita.      

lunedì 6 febbraio 2012

Gelo

A quanto pare il peggio deve ancora arrivare. L'ondata siberiana di neve e gelo è solo all'inizio e da domani le cose potrebbero cambiare in peggio con precipitazioni nevose previste da domani fino a Venerdì (almeno). Torino, Bologna e alcune zone dell'alto Lazio hanno sùbito i disagi maggiori per non parlare di Roma che è andata in crisi a causa di problemi di comunicazione tra gli enti preposti. La neve, da noi, crea sempre problemi in quanto non siamo attrezzati come i paese del Nord Europa che in questi giorni si trovano anche loro in grosse difficoltà. Per non parlare del problema delle vittime dovute al freddo che fanno capo ad anziani e senzatetto. Sentite le previsioni per questa settimana non resta altro da fare che armarsi di pazienza, coprirsi il più possibile e aspettare che questa fase siberiana termini.    

venerdì 3 febbraio 2012

Taglia e spendi

La burocrazia ogni tanto ti fa scoprire cose degne di un romanzo di Kafka. Accade che il Comune di Pieve Emanuele, mesi fà, con un comunicato annuncia che per Natale non verranno installate le luminarie natalizie a causa dei tagli della finanziaria. Bene. Con un successivo comunicato si annuncia che l'illuminazione pubblica verrà controllata da super-orologi- astronomici che consentiranno risparmi sulla bolletta. Bene anche questo. Peccato che subito dopo questo annuncio la Via Roma era al buio perchè probabilmente i super-orologi-astronomici erano stati tarati sulle Isole Tonga dove solitamente c'è sempre il sole. Pazienza, rimedieranno. Ora, dopo tutti questi eventi, qualcuno si accorge che in Via delle Rose l'illuminazione pubblica rimane accesa ventiquattrore su ventiquattro da mesi e a qualcuno è venuto il dubbio che forse i super-orologi-astronomici siano stati collegati con qualche paese dove la notte dura sei mesi. Visto che il "fenomeno" è stato più volte segnalato al Comune, senza aver ottenuto alcuna risposta in merito, sorge spontanea una domanda : chi pagherà le super bollette? Risposta facilissima e scontata : i cittadini ovviamente. Nessuno contensterà questo spreco di denaro pubblico all'ufficio tecnico e ai suoi responsabili e nessuno chiederà il rimborso al gestore del servizio perchè non c'è nulla da poter contestare e quindi, come sempre, anche in questo caso saranno i pievesi a dover pagare di tasca propria la colpevole mancanza dell'ufficio tecnico comunale che da mesi non sta facendo nulla per risolvere il problema. Nell'attesa..... e se abbattessimo i lampioni? Almeno si risparmierebbero i soldi della bolletta.     

Stato vs. Stato

La notizia curiosa di ieri è collegata ai disagi del maltempo che sta colpendo l'Italia in questi giorni. La Regione Liguria ha denunciato Trenitalia e RFI per interruzione di pubblico servizio in seguito ai treni in ritardo o soppressi. Cosa significa? Significa che ci sarà una causa tra la Liguria e Trenitalia e RFI che si dovranno giustificare per i disagi di questi giorni. Significa che tra qualche anno un giudice dovrà stabilire la sanzione da comminare a Trenitalia e RFI. Significa che ci sarà una causa tra due enti statali per cui nessun dirigente di Trenitalia o RFI verrà rimosso dall'incarico o condannato e soprattutto significa che le eventuali sanzioni ricadranno solo ed esclusivamente sui viaggiatori che si vedranno aumentare il prezzo del biglietto a causa di questo contenzioso. Non ci sarà nessun dirigente di Trenitalia o RFI che dovrà pagare di tasca propria eventuali danni e quindi la sostanza di tutto il contendere sarà quella di aver buttato altri soldi pubblici in una causa che non ha alcun senso. I precedenti sono noti e riguardano le compagnie aeree e le compagnie telefoniche : tutte le volte che sono state sanzionate per qualsiasi motivo, le stesse hanno scaricato le sanzioni al livello più basso ovvero sugli gli utenti che hanno visto ritocchi verso l'alto del prezzo dei biglietti e delle tariffe. Nel caso in cui la Regione Liguria dovesse perdere la causa e quindi condannata al pagamento delle spese processuali il discorso sarà analogo : nessuno si dimetterà o verrà condannato. Non si dimetterà il presidente della Regione Liguria, ne tantomeno l'assessore ai trasporti. Molto più semplicemente e banalmente, il costo delle spese processuali verrà scaricato sui liguri che si vedranno aumentare le tasse di competenza regionale. Macchiavellico e geniale. Tutti avranno adempiuto al proprio dovere tanto chi paga sono i cittadini.