Non c'è niente di più attaccato alla poltrona di un leghista. Lotte interne e spaccature clamorose in quello che avrebbe dovuto essere il monolite padano. Umberto Bossi litiga con tutti per preservare il suo ruolo di leader e non perde occasione per insultare chiunque dentro e fuori il suo partito. La roma ladrona dei tempi d'oro leghisti ha lasciato spazio alle comodità romane cui nessun leghista vuole più rinunciare. Il vecchio e stanco leader non ne vuole sapere di abdicare ed ha anche piazzato moglie e figlio in cima alle priorità personali proprio in contrasto con i principi leghisti. E se la Lega non ha fatto nulla proprio ora che c'è stato un colpo di mano quirinalizio, significa che non farà mai nulla e che le cose gli stanno bene così anche se sbraitano ai quattro venti e minacciano insurrezioni popolari che non ci saranno mai. Chi gode di più di tutta questa strana situazione politica italiana è proprio la Lega Nord che non ha alcun interesse ad andare al voto fino a quando non avrà risolto le lotte di potere al proprio interno. Complimenti.... bella coerenza. Fòra di ball, Bossi.....


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