Sono giorni di grandi manovre nel centrodestra per la scelta del candidato sindaco in vista delle elezioni amministrative del prossimo 6 Maggio. Si apprende dal sito sudmilano.settegiorni.it che il candidato alla carica di sindaco per il centrodestra "sarebbe" l'attuale assessore al bilancio Cerminara. Sarebbe perchè, come già scritto su questo sito lo scorso 28 Febbraio, la base del partito "ha" scelto, invece, l'attuale assessore ai lavori pubblici Domenico Scordia. Da una parte la base sceglie un candidato e dall'altra uno dei coordinatori pievesi del Pdl (Milone, guarda caso) sceglie, o per meglio dire "impone" un altro nome. La mossa del Milone di imporre un proprio candidato a scapito delle scelte effettuate dalla base è la solita espressione della vecchia politica fatta di prevaricazione e arroganza. Non dimentichiamoci che il Milone è colui che è andato a prendere i clandestini extracomunitari stipandoli al Residence Ripamonti per puro tornaconto personale spalleggiato e sponsorizzato dall'assessore regionale Romano La Russa. Un candidato Pdl come Cerminara appoggiato e sostenuto dal Milone non è altro che una testa di legno sacrificale per consentire al Milone di continuare a fare gli affari propri a scapito delle richieste e delle esigenze dei cittadini pievesi. La presunta nomina di Cerminara quale candidato sindaco del Pdl è l'espressione di come la politica parli di libertà e democrazia per farsi bella e poi imponga chi vuole per puro opportunismo personale. La scelta della base è andata nella direzione opposta a quella imposta dal partito e, se fossi al posto dell'Assessore Scordia, lascerei il Pdl senza rimpianti e correrei alla carica di sindaco da solo. Sarebbe la prima vittoria perchè avere il coraggio di lasciare un partito non è scelta facile e dimostra che la coerenza e l'integrità morale sono valori superiori a qualunque scelta imposta dal partito. E in questo caso la scelta non è imposta dal partito ma da un mero affarista opportunista che considera il paese come "cosa propria" e non dei Pievesi.


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