lunedì 12 marzo 2012

Polemiche

Nel Consiglio Comunale del 9 Marzo all'ordine del giorno c'era la variante al piano regolatore per consentire la realizzazione del polo di ricerca scientifico di Humanitas nella zona di Via Dainese a Fizzonasco. La votazione ha ottenuto un pareggio tra favorevoli e contrari e, visto il regolamento del Consiglio Comunale, ciò equivale ad una bocciatura. Smacco clamoroso per la maggioranza consiliare che prima di portare in consiglio un punto tanto importante avrebbe dovuto avere la certezza di avere i numeri per approvare il punto. Un consigliere Udc, dichiaratosi indipendente, ha votato insieme alla minoranza causando il pareggio che significa la non approvazione del punto all'ordine del giorno. Non avere la certezza dei numeri dovrebbe consigliare alla maggioranza un rinvio dell'approvazione della variante al Prg per ulteriori chiarimenti e invece è stata effettuata una forzatura che ne ha causato la clamorosa bocciatura. La maggioranza consiliare sopravvive grazie al voto di un consigliere in più rispetto alla minoranza ed affrontare un questione così importante senza avere la certezza della coesione e del voto di tutti i propri componenti è indice di supponenza e arroganza. Rimane il fatto che ora si terranno riunioni frenetiche in maggioranza per cercare di riproporre il punto all'ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale ma, visto che tra due mesi si vota, forse sarebbe più opportuno aspettare la prossima amministrazione per valutare il progetto ed esprimere un parere.       

2 commenti:

  1. Egregio Citta Dino,
    Permettimi di risponderti solo su una cosa:l'attuale maggioranza non avrà forse brillato,in diplomazia, ma secondo il tuo parere danno le cose per scontate, senza discutere prima tra di loro in 11, contro 10 ? Secondo me,pensare una cosa del genere,senza conoscere bene i fatti, è indice di supponenza e arroganza,considerato anche il fatto che il consigliere che che si è astenuto, e non ha votato con la minoranza, aveva espresso il suo parere favorevole al progetto già qualche tempo prima,pur manifestando qualche perplessità legata alle ricadute dei posti di lavoro sul territorio,salvo poi fare retromarcia durante il momento in cui la visibilità è maggiore: la seduta del consiglio comunale.
    La forzatura non è stata della maggioranza: guarda caso alla proposta di rinvio hanno votato tutti contro ad esclusione di quel solo consigliere.Ha votato contro persino il consigliere dell'opposizione che aveva proposto il rinvio per primo ! Per la serie: quando la coerenza non è mai abbastanza!

    RispondiElimina
  2. Sono d'accordo con quanto esponi. Rilevavo semplicemente il fatto che un punto tanto delicato è stato occasione di una figuraccia in consiglio comunale.

    RispondiElimina