Qualche nome è uscito per la carica di Sindaco. Tra nomi attesi e altri inattesi si dovranno ora vedere i programmi elettorali per farsi l'idea su chi sia meglio eleggere quale Sindaco di Pieve Emanuele. I programmi elettorali promettono di tutto oppure sono talmente generici che farsi l'idea di cosa accadrà risulta molto difficile. C'è una voce che mi incurioscisce e che voglio vedere come verrà affrontata dai candidati : la questione dei clandestini extracomunitari ancora presenti al Residence Ripamonti di Via dei Pini. Inevitabilmente, prima o poi, tutti i candidati dovranno affrontare l'argomento e dovranno stare attenti a non passare per razzisti perchè gli avversari politici non aspettano altro per poter attaccare il contendente. La soluzione al problema non è semplice perchè a Pieve Emanuele, secondo le vigenti normative, spettano tre clandestini e tutto il resto deve essere trasferito con buona pace del Residence che ha lucrato per un anno a spese dei pievesi. I candidati sanno che dovranno affrontare l'argomento e forse anche per questo motivo non si vedono programmi elettorali in giro. Tralasciando le accuse di razzismo che fanno parte di una certa visione ideologica antiquata, queste persone dovranno forzatamente lasciare Pieve Emanuele perchè non hanno alcun diritto per restarci. E la soluzione si trova forzando le istituzioni nazionali, regionali e provinciali che fino ad oggi sono state assolutamente inermi di fronte al problema. Il candidato sindaco che proporrà la soluzione più veloce al problema sarà quallo che avrà maggiori chanches di successo elettorale. Questo è un problema reale, concreto, da affrontare immediatamente e di cui la cittadinanza non solo sente il bisogno ma esige la soluzione immediata. Sottovalutare e non affrontare l'argomento per paura di essere tacciati di razzismo significa che non si ha il coraggio di affrontare il problema. E quindi non meriti di essere eletto alla carica di primo cittadino.........


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