La miglior difesa è l'attacco. Deve essere questo il motto dell'editore della Padania, il quotidiano facente capo alla Lega Nord. Da qualche giorno tutti i media parlano della vicenda delle tangenti che vede coinvolto l'esponente leghista Davide Boni e la Padania continua imperterrita nella sua opera di lavaggio del cervello contro Roma Ladrona. La prima pagina di ieri citava "Vogliamo le pensioni, non i mafiosi al Nord" e quella di oggi recita "Riprendetevi i mafiosi non siamo vostro ostaggio". Il quotidiano leghista, come sempre, predica bene e razzola male. Nemmeno una parola sulla vicenda Boni e per togliere l'attenzione da quello che è un caso veramente clamoroso, continua a cavalcare l'ignoranza del suo elettorato con le solite speculazioni razziste. Non contenti, sulla prima pagina di ieri spiccava un titolo : "Napoli, raffica di arresti; la solità malasanità che paghiamo noi". L'organo di stampa leghista usa la tecnica "chiagn' e fott'", ovvero, da una parte piange miseria e dall'altra "fotte" i soldi come tutti i partiti politici togliendo l'attenzione da quello che è il vero problema odierno della Lega Nord. Quel pazzo di Bossi dichiara che vogliono sfasciargli il partito, quel Pirla di Salvini dice che non è vero niente e Formigoni dichiara che la Lombardia si costituirà parte civile. Complimenti..... i leghisti hanno capito benissimo come funziona il sistema di Roma Ladrona ed hanno inventato il sistema Milano Ladrona tanto per non farsi mancare nulla. Se uno non ha nulla da nascondere non ha problemi ad affrontare l'argomento mentre se lo eviti in modo così spudorato e senza vergogna significa che questa volta ti hanno preso con le mani nella marmellata e cerchi di salvare il salvabile. Cari leghisti, ma se i soldi romani vi fanno così schifo, perchè non abbandonate la Capitale? Tanto avete messo in piedi un sistema di finanziamento illecito anche a casa vostra e quindi i fondi neri giungeranno ugualmente nelle vostre tasche finchè ci saranno cerebrolesi disposti a votarvi e sostenervi.


Nessun commento:
Posta un commento