martedì 29 novembre 2011

Hi - Tech

Compito della prossima Amministrazione, qualunque essa sia, sarà quella di fornire maggiori servizi a costi minori per l'utenza e tra questi servizi, oggi non fornito, rientra il servizio Wi-Fi gratuto. Il libero accesso a Internet in molte zone di Pieve Emanuele. Si potrebbe iniziare con le piazze e poi estendere il servizio nelle vie maggiormente frequentate. La tecnologia Wi-Fi oggi è consolidata e affidabile e molte zone di grandi città sono servite da questo sistema, così come i centri commerciali, i cinema, gli hotel e molti ristoranti. Esistono molti operatori che forniscono gratuitamente o a pagamento questo servizio dedicato ai personal computer, ai tablet ed agli smartphone che consentono di collegarsi ad internet in qualunque posto. Altro servizio utile sarebbe quello di trasmettere via webcam le sedute del Consiglio Comunale. Se un cittadino non può muoversi da casa può seguire tranquillamente le vicende politiche di Pieve Emanuele comodamente da casa semplicemente accendendo il computer. Anche in questo caso si tratta di sfruttare una tecnologia affidabile e dai risultati certi. Applicare queste due semplici innovazioni porterebbe il Comune di Pieve Emanuele un passo avanti rispetto a molte altre realtà della zona. La sfida dell'Hi-Tech è lanciata e ora non resta che vedere chi avrà il coraggio di raccoglierla.   


Il ritorno

Riporto un articolo di Claudio Borghi pubblicato oggi su "Il Giornale"
E se l’euro finisse durante i botti di Capodanno? E se cominciassimo il 2012 con la nuova lira convertita internamente 1 a 1 con l’euro attuale e libera di fluttuare nei confronti delle altre valute? Vi hanno forse detto che circolano studi sempre più dettagliati sulle conseguenze di un ritorno alla lira e che molte simulazioni prospettano risultati molto positivi per l’economia da tale scelta? Vi hanno detto che la data migliore per realizzare il cambio potrebbe essere proprio quella di Capodanno, con la possibilità di chiudere le banche e congelare le transazioni per alcuni giorni, minimizzando sia le complicazioni contabili (dato che l’anno sarebbe tutto nella stessa valuta) sia i danni per la produzione dato che sarebbe semplicemente una specie di lungo ponte festivo? No, e il fatto che non se ne parli è un mistero, perché niente di tutto questo può essere fatto senza il vostro consenso. Se vi dicessero che il vostro cuore è malato, che non può andare avanti molto e che le uniche due possibilità di salvezza sono il trapianto o una protesi meccanica, di certo non sprechereste un minuto, vi informereste in fretta, valutereste i pro e i contro delle diverse alternative e soprattutto la fattibilità. Se ad esempio la soluzione preferita fosse il trapianto ma non vi fosse realisticamente alcun donatore, allora sarebbe quanto meno logico prepararsi in fretta per la protesi. In Italia invece la logica sembra fare difetto. Ormai anche i più lenti fra gli economisti si stanno convincendo che la soluzione definitiva della crisi è quella che da tempo andiamo evidenziando e che passa solo da due strade: da una trasformazione della Bce che gli consenta di garantire il debito dell’Eurozona (tutto) se necessario creando moneta (con inevitabile cessione di sovranità degli Stati ad un governo centrale dell’economia), oppure con il ritorno delle valute nazionali. Dato che la soluzione inizialmente più comoda, vale a dire la garanzia Bce, non è scontata e dipende da volontà esterne (Merkel in primis che sembra non ci senta) appare assolutamente stupefacente che il dibattito attorno all’unica delle due vie d’uscita possibili interamente dipendente dalla nostra volontà, il ritorno alla lira, sia nullo. A parte qualche voce isolata e qualche articolo di giornale un po’ folcloristico nessun dibattito serio, nessun partito che esprima un opinione in proposito, nessuna informazione. Nulla di nulla. È da quest’estate, quando c’era tempo e modo per pensare ai problemi veri che proviamo a mettere la questione sul tavolo. Silenzio di tomba. Anche il premiato sito di macinatori di numeri lavoce.info ha liquidato la questione con una paginettina (una) giuridica di Pietro Manzini per dedicarsi invece a comiche disamine quali lo studio dello spread fra i titoli di Stato italiani e quelli spagnoli, roba utile come un cono gelato dato a chi sta annegando. Invece occorre pensarci, da subito, da ieri, perché almeno una cosa dovrebbe essere chiara: non si può pensare che il parlamento in carica (e tanto più il governo dei tecnici) possa assumersi l’impegno di scelte così radicali senza interpellare il popolo, o con un referendum o per via di nuove elezioni dove questi temi siano parte integrante dei programmi elettorali. Come la pensi Monti lo sappiamo dai suoi scritti, il suo punto di arrivo è l’Europa dei tecnocrati, un superparlamento che assuma anche la guida economica e fiscale lasciando agli stati nazionali (forse) l’autonomia sui colori delle fioriere. Se questo piano piace a tutti bene così, ma se alle forze politiche fosse rimasta un po’ di spina dorsale avrebbero il dovere morale di prepararsi all’alternativa anche perché non è detto che le tattiche dilatorie funzionino ancora, i mercati potrebbero far precipitare la situazione in qualsiasi momento e poi non avremmo più autonomia decisionale. È bene quindi che la politica informi e si informi e che si apra un dibattito serio sul ritorno alla lira senza posizioni assolutiste.


Inquinamento

Ieri, in Provincia, si è tenuta la conferenza dei sindaci dei 130 comuni dell'area metropolitana per cercare un fronte comune e un accordo per contrastare l'inquinamento che ha raggiunto, come sempre, livelli di Pm10 molto elevati. Il risultato ottenuto è sempre il solito : fermare i diesel euro 3 e 1 grado in meno di riscaldamento. Chi farà i controlli e come non è dato sapere. Le teste d'uovo hanno semplicemente rinviato il problema perchè nessuno ha idea di cosa fare e di come farlo. Molto semplicemente non si può fermare l'area metropolitana perchè il Pm10 sfora i limiti imposti per legge, ma i sindaci che qualcosa devono fare, hanno come sempre trovato il modo di rompere le scatole alla gente. La cosa assurda consiste nel fatto che non esiste alcuna contropartita o agevolazione per tutti quelli che dovranno forzatamente lasciare l'auto a casa perchè fuorilegge. Se devo rinunciare per forza all'uso dell'auto, l'amministrazione mi deve agevolare magari permettendomi di circolare sui mezzi pubblici con un solo biglietto nell'intera area metropolitana e non usare due o tre biglietti che mi costano 10 euro al giorno. Nessuno, tra i presenti, ha proposto qualcosa di nuovo o alternativo al solito blocco parziale del traffico. Esiste il car - sharing, i mezzi pubblici e le piste ciclabili : usate quelli. Ovvero : non solo si chiede di rinunciare all'auto, inoltre si chiede di pagare per poter avere un disagio. Complimenti..... bella soluzione.....    


lunedì 28 novembre 2011

Orti

Scade a fine mese il bando per l'assegnazione degli orti comunali. Verranno assegnati 140 orti dopo una lunga querelle tra nuova e vecchia amministrazione e sulla misteriosa sparizione dei capanni pagati vent'anni fa (avete letto bene.... vent'anni....). Ora, finalmente, gli anziani pievesi potranno finalmente coltivare per uso proprio un piccolo pezzetto di terra e far crescere pomodori, insalata, frutta e tutto ciò che riusciranno a coltivare in fondo alla Via Paganini. Con l'assegnazione degli orti sparirà, speriamo, il famoso "Comitato orti" nato nel 2009 o 2010 con l'intento di protestare contro l'Amministrazione, per la mancanza di luoghi destinati alla coltivazione. Personalmente ritengo questa scelta del Comune come l'ennesimo spreco di denaro pubblico, ma la scelta è legittima e inoppugnabile. Si spera solo che gli assegnatari degli orti comunali non inizino a edificare veri e propri capannoni destinati a banchetti tra amici come avvenuto in passato e che l'Amministrazione faccia sentire il fiato sul collo a queste persone, soprattutto nei primi tempi.  

  

venerdì 25 novembre 2011

C D M

CDM stà per Consiglio dei Ministri. Riporto integralmente l'articolo di Libero per farvi notare come il problema non fosse la crisi economica ma archiviare Berlusconi.
"Non è uno scherzo, non stiamo facendo gli spiritosi. Il Consiglio dei Ministri - quello delle urgenze straordinarie e ineludibili - è convocato oggi per le 9.30 a Palazzo Chigi, e ha in esame i seguenti e straordinari e ineludibili ordini del giorno: 1) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Protocollo di modifica della Convenzione Italia-Mauritius per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito»; 2) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Accordo Italia–San Marino sul reciproco riconoscimento dei titoli di studio universitari»; 3) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Accordo Italia–Isole Cook sullo scambio di informazioni in materia fiscale»; 4) Disegno di legge straordinario e ineludibile su «Adesione alla Convenzione internazionale del 2001 sul controllo dei sistemi antivegetativi nocivi sulle navi»; 5) Tre decreti presidenziali straordinari e ineludibili su risorse umane, contabilità e disciplina dei flussi informativi per l'esercizio dell'Agenzia per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, con particolare riferimento alle «modalità delle comunicazioni da effettuarsi per via telematica». Da qui una sola  domanda, straordinaria e ineludibile: ma che, ci state prendendo per il culo?"
Questo è l'articolo. Come vedete non c'è alcuna traccia di manovre assolutamente improrogabili. Solo ordinaria amministrazione. Il Golpista Napolitano ha ottenuto ciò che voleva e ora fa quello che vuole con il Suo Governo. In attesa di sapere la mazzata fiscale che ci colpirà con l'Ici e le pensioni questi stanno giocando a fare i ministri. E poi il problema era Berlusconi.......


Mercatini

Domenica scorsa si è svolto il mercatino di Natale in Piazza Puccini e Domenica prossima sarà la volta del mercatino di Natale in Via Roma. Domenica scorsa in Piazza Puccini erano presenti una ventina di bancarelle di cianfrusaglie vendute dai soliti cinesi e questa Domenica chissà cosa ci aspetta.... Questi non sono mercatini di Natale. Questa è la solita robaccia cinese realizzata da gente ridotta in schiavitù e venduta per pochi euro. O il mercatino di Natale viene organizzato come si deve, oppure è meglio lasciar perdere. Non bisogna lamentarsi se la gente non accorre a vedere le bancarelle : questa è robaccia. Nei mercatini di Natale organizzati come si deve la gente accorre ed è disposta anche a spendere, se trova l'idea giusta o il regalo originale. Volete sapere come andrà a finire il prossimo mercatino? Quattro bancarelle che a metà pomeriggio se ne andranno lasciando la munnezza in mezzo alla strada che verrà raccolta solamente Lunedì prossimo. Altra figuraccia per l'Amministrazione uscente e per il consigliere "delegato" al commercio. A tal proposito.... qualquno gli dica che ci sono le bancarelle in Via Roma, così da evitare di vederlo vagare senza meta in via dei Pini.  


giovedì 24 novembre 2011

Che spreco....

Giggino de Magistris, sindaco di Napoli, vuole Roberto Vecchioni alla guida del Forum delle Culture che si terrà nella città partenopea e per averlo è disposto a spendere (anzi.... a buttare nel cesso...) 220.000 euro!! Ma come.... Napoli è la patria di tantissimi cantanti che hanno fatto la storia della melodia italiana e Giggino si affida ad un "polentone"??? A 220.000 euro??? Lo faccio io a metà prezzo!!! I comunisti sono bravi a fare affari con i soldi degli altri ed il radical - chic Vecchioni conferma questa regola. Per i comunisti è un periodo di sacrifici. Sì.... per gli altri..... Arridatece la Jervolinoooo.....

  
Pagato a peso d'oro per non cantare...... Buffone......

mercoledì 23 novembre 2011

Sindaco

Chi sara il prossimo Sindaco di Pieve Emanuele? La cosa più importante è la speranza di un sindaco giovane. Uomo o donna è lo stesso, ma giovane. Basta con i vari Pinto, Festa, Vampa e via di questo passo, espressione di un modo di fare politica obsoleto da prima repubblica. Largo alle nuove generazioni e a un nuovo modo di fare politica lontano dagli schemi dei partiti e dalle lotte di potere. Se Pieve Emanuele vuole cambiare lo deve fare mandando a casa tutti i protagonisti attuali che vivono la politica come una cosa loro. Impresa impossibile? Probabilmente sì, ma è l'unico modo per far progredire Pieve Emanuele.



martedì 22 novembre 2011

Tangenti Enav

Assume contorni sempre più definiti la storia delle tangenti Enav ai politici. Ci sono dentro tutti, di tutti gli schieramenti ed il bello è che Di Lernia continua a fare nomi e cognomi dei politici coinvolti. Ora i casi sono due :
  • O Di Lernia è un pazzo malato di protagonismo;
  • Oppure dice la verità.
Fino ad ora nessuno dei politici coinvolti ha detto che Di Lernia è un pazzo ma tutti hanno minacciato querele. Se questo signor Di Lernia ha fatto nomi e cognomi dei politici e dei ministri coinvolti, presumibilmente, avrà in mano i documenti che dimostrano tali affermazioni e grazie a queste carte la magistratura stà svolgendo le indagini. A quanto pare iniziano ad emergere i primi riscontri su appalti e assunzioni "di comodo" effettuate da tutti i partiti e la politica, in questi casi, usa l'arma che meglio conosce : la delazione. Siamo di fronte ad una nuova tangentopoli? Probabilmente sì. Ora staremo a vedere fino a che punto sarà consentito alla magistratura di indagare prima dell'inevitabile insabbiamento. Il fatto che Di Lernia indichi date, luoghi e persone in modo preciso e circostanziato con cifre e documenti alla mano fa supporre che dica la verità, ma in Italia.... si sà.... la verità è un optional..... Se poi queste storie riguardano la Casta...     


Patrimoniale

Riporto uno stralcio di un articolo di Libero sull'ipotetica patrimoniale.
La ricchezza delle famiglie italiane ammonta a 9.448 miliardi di euro. Siccome ci sono 860 miliardi di passività (mutui casa e prestiti vari), la ricchezza netta è di circa 8.600 miliardi di euro. Di questa la maggiore parte (4.823 miliardi) è nel mattone. La stragrande maggioranza degli italiani possiede una casa. Ad abitare in casa di proprietà è il 68,7% delle famiglie italiane (il 21,4% è in affitto e il 9,3% occupa una casa in modo gratuito per vari motivi). È un indicatore di ricchezza, ma solo fino a un certo punto. Perché il 72,7% dei proprietari ha casa in un comune con meno di 20 mila abitanti e il valore del suo mattone non è certo altissimo: 1.686 euro a metro quadrato. Attenzione, dunque, perché la tassazione deve tenere conto di questa ricchezza, e non delle bandiere sventolate. In più solo il 17,3% delle famiglie italiane abita in più di 120 mq: il valore medio della abitazione posseduta è di 212.979 euro, e su parte di questo valore insistono mutui bancari. Ci sono poi le attività finanziarie delle famiglie. Nel 2010 ammontavano a 3.644 miliardi di euro lordi a fronte di 921,8 miliardi di passività. Nette sono quindi circa 2.700 miliardi. Di questa somma circa 1.100 miliardi sono di depositi e conti correnti bancari o postali. Circa 700 miliardi sono impiegati in riserve tecniche di assicurazione su cui è assai rischioso aumentare la pressione fiscale. Non resta moltissimo, e su quel che resta è già stata elevata (esclusi 196 miliardi di titoli di Stato) la tassazione sui capital gains dal 12,5 al 20%. Non c’è base imponibile per fare grandi calcoli sulla patrimoniale. Darebbe introiti non particolarmente consistenti e anche sotto il profilo dell’equità lascia molte perplessità. Perché certamente la patrimoniale colpisce la formica e non la cicala. Colpisce certamente il capo famiglia con reddito dichiarato (e già tassato), risparmio accumulato ( e già tassato) con grandi sacrifici, investimenti poco alla volta fatti per lasciare magari una casa per ciascun figlio. E non sfiora nemmeno chi i soldi se li è spesi in Italia o all’estero tutta la vita in donne, champagne e viaggi.



 

lunedì 21 novembre 2011

Il bastone

La giunta talebana di Milano ne ha combinata un'altra delle sue. In una settimana ha sguinzagliato Vigili Urbani e Ausiliari della Sosta a massacrare gli utenti. Risultato? Le sanzioni per infrazione al codice della strada sono più che raddoppiate e, in alcuni casi, addirittura decuplicate. Dopo aver aumentato del 50% il biglietto Atm, aumentato l'aliquota Irpef, aumentato le tariffe dei servizi, aumentato l'Ecopass, messo in vendita quote di Sea e Serravalle per fare cassa, ora si massacrano gli automobilisti tanto per non farsi mancare nulla. Il piano parcheggi? Non è nelle priorità della giunta di Milano : si guadagna di più con le sanzioni e non si deve investire nemmeno un euro nella realizzazione dei parcheggi. Fino a quando gli utenti non prenderanno i bastoni e si recheranno a Palazzo Marino.......  


Basta poco

Basterebbe poco per rendere più pulita e vivibile la nostra cittadina. Per prima cosa servirebbe un pizzico di senso civico da parte di tutti e poi servirebbero più cestini e posacenere sparsi per il territorio. La domenica mattina non è possibile vedere la Piazza Puccini ricoperta di cartacce e di schifezze varie quando la gente entra ed esce dalla chiesa. Cestini stracolmi se non addirittura ribaltati, cartacce e bottiglie ovunque e l'immagine di un luogo in balìa di se stesso e terra di nessuno. Inviare una persona a pulire, almeno le piazze delle chiese, non credo che mandi in rovina il comune più di quanto non lo sia adesso. Le piazze devono essere un luogo d'incontro dove la gente può fermarsi a scambiare quattro chiacchere anche se fa freddo e se le piazze sono pulite e in ordine, sono tutti più contenti. E' facile parlare di degrado e di abbandono in un luogo come Pieve Emanuele, ma basterebbe veramente poco per ribaltare questa convinzione. 


venerdì 18 novembre 2011

Buon gusto

Speriamo che il Comune di Pieve Emanuele abbia almeno il buon gusto di non buttare altri soldi pubblici (visto che dicono che non ce ne sono) nelle luminarie natalizie. Spese per migliaia di euro solo per gli allacciamenti oltre alla ditta che, materialmente, provvede all'installazione ed alla manutenzione delle luminarie. Dopo aver aumentato i servizi alla persona con rincari che vanno dal 10 al 30 per cento, questo sarebbe uno schiaffo in faccia ai pievesi. 

  

Termovalorizzatore

Un paio di settimane fa, durante una riunione al consiglio di zona 5 a Milano, AMSA ha dichiarato che non intende realizzare alcun termovalorizzatore all'interno del Parco Sud, anche perchè la quantità di rifiuti raccolta è diminuita. Di qui l'esigenza di incrementare la raccolta differenziata e, soprattutto, di dare inizio alla raccolta della frazione umida che Milano non raccoglie separatamente, come invece accade nei comuni dell'hinterland. Detto in parole povere, non ci sono abbastanza rifiuti da inviare al termovalorizzatore e quindi non è economicamente conveniente. Le proteste dei comuni del Sud Milano hanno avuto l'esito sperato e, a meno di clamorosi colpi di scena dell'ultimo minuto, il termovalorizzatore non si farà. Questo significa, inoltre, che non ci saranno i camion dediti al trasporto dei rifiuti che invaderanno le nostre strade e inquineranno l'aria. Solo buone notizie per oggi.    


Puzza

Il nuovo governo guidato da Mario Monti puzza. Puzza di vecchio, di già visto, di nomenklatura bolscevika. Soprattutto puzza perchè sa di Colpo di Stato. E poi...... si scrive Monti ma si legge Prodi, visto che nell'esecutivo sono presenti solo ed esclusivamente "tecnici" che erano presenti nell'esecutivo guidato dal professor Mortadella e fallito miseramente. Tutti hanno esaltato, Pdl compreso, la pacatezza con cui Monti ha spiegato le linee guida del suo governo che si traducono in tre parole : tasse, tasse e ancora tasse. Vedremo quanti lo elogeranno ancora dopo che avrà messo le mani nelle tasche, nei conti bancari e nelle case degli italiani. Abbiamo udito la promessa dell'abolizione delle Province ed è stato detto che si riformeranno le pensioni. Come.... non è dato sapere. Qualcosa sullo sviluppo? O non l'ho sentito oppure Monti non ne ha parlato. L'unica cosa che si è affrettato a chiarire riguarda i poteri forti. "Questo non è il governo dei poteri forti...". Noooooo..... Avere alle spalle la Goldman Sachs, il Capo dello Stato e l'amministratore delegato di una banca non è da poteri forti. E' da Colpo di Stato.   

   

giovedì 17 novembre 2011

Nuovo governo

Il nuovo governo di Mario Monti, composto solo di "tecnici" ha giurato nelle mani del Capo dello Stato. Entro la fine della settimana chiederà la fiducia a Senato e Camera per iniziare a lavorare con i pieni poteri. Tutti si dichiarano soddisfatti delle scelte fatte e augurano buon lavoro al nuovo esecutivo giurando che sorveglieranno attentamente l'operato di Monti. Ritengo il governo Monti una sconfitta della democrazia e l'affermazione dei poteri forti contro la volontà popolare uscita dalle urne. Da oggi in avanti sarà inutile andare a votare e niente sarà più uguale a prima : la scusa della crisi economica non sta in piedi e Monti o chiunque altro sarebbe stata la stessa cosa. L'importante era abbattere il Governo Berlusconi.


mercoledì 16 novembre 2011

Monti's boys


Ministro dell'EconomiaMario Monti
Ministro dello Sviluppo e InfrastruttureCorrado Passera
Ministro degli InterniAnna Maria Cancellieri
Ministro della DifesaGiampaolo Di Paola
Ministro della GiustiziaPaola Severino
Ministro degli EsteriGiulio Terzi di Sant'agata
Ministro dell'IstruzioneFrancesco Profumo
Ministro dei Beni CulturaliLorenzo Ornaghi
Ministro del Pubblico ImpiegoLuisa Torchia
Ministro dei Rapporti con il ParlamentoAntonio Malaschini
Ministro dell'AmbienteCorrado Clini
Ministro del LavoroAlsa Fornerò
Ministro alle Politiche agricoleMario Catania
Sottosegretario alla Presidenza Antonio Catricalà
Ministro per la Coooperazione
internazionale
Andrea Riccarsi
Ministro ai Rapporti con il ParlamentoPiero Giarda
Ministro del Turismo e SportPiero Gnudi
Ministro ai rapporti con UeEnzo Moavero
Ministro della Salute
Ministro alla Coesione territorialeFabrizio Barca
Renato Balduzzi

Goldman's boys

Riporto l'articolo de "Il Giornale" di oggi.
La Goldman Sachs? Una banca d’affari che in Europa ha «tessuto una rete d’influenza unica sedimentata nel corso dei lustri grazie a una fitta trama sia pubblica, sia sotterranea». A dirlo non sono i soliti quattro gatti appassionati di trame e complotti internazionali, ma quelli di Le Monde. La bibbia dei “gauche caviar” d’Oltralpe parte da Mario Monti e Mario Draghi per accusare la banca d’affari statunitense di gestire un occulto direttorio europeo capace di manovrare, in base ai propri interessi, gli uomini chiamati prima a generare e poi governare la crisi dell’euro. La caccia di Le Monde ai Goldman’s Boy parte proprio da Mario Monti. Come ricorda il quotidiano francese il nostro premier in pectore ha collezionato non solo l’incarico di consigliere internazionale della Goldman Sachs, conferitogli nel 2005, ma anche le cariche, non proprio ininfluenti, di presidente della Commissione Trilaterale e di socio del Bilderberg Group. Ma l’appartenenza alla Trilaterale e al Bilderberg sembrano dei requisiti irrinunciabili per tutti i Messia delle disastrate nazioni europee. Non a caso Peter Denis Sutherland presidente non esecutivo della Goldman Sachs International, membro del Bilderberg Group e presidente onorario della Trilaterale, è stato chiamato a dirigere le operazioni per il salvataggio dell’economia irlandese. Peccato che la Commissione Trilaterale, ideata nel 1973 da David Rockfeller, venga spesso accusata di non essere non soltanto un “think tank” dedito al coordinamento delle politiche di Asia, Europa e Stati Uniti, ma un centro di potere occulto creato - scriveva il senatore repubblicano Barry Goldwater - per sviluppare «un potere economico mondiale superiore ai governi politici delle nazioni coinvolte». Ben peggiori sono però, ricorda Le Monde, i sospetti che circondano Mario Draghi l’attuale governatore della Bce, titolare tra il 2002 e il 2005 della carica di vice presidente della Goldman Sachs International. In quel fatale 2005 la Goldman Sachs rifila alla Grecia gli strumenti finanziari indispensabili per nascondere i debiti e metter piede nell’euro. A render possibile il raggiro targato Goldman Sachs contribuisce non poco Lucas Papadémos, il premier greco, membro come Mario Monti della Commissione Triennale, chiamato oggi - al pari del “Supermario” nostrano - a salvare la patria in pericolo. Una patria accompagnata da lui stesso sull’orlo del precipizio quando, da governatore della Banca Centrale di Atene, affida a Petros Christodoulos, un ex gestore di titoli della Goldman, lo scellerato maquillage dei conti ellenici. Tra i Goldman’s Boys nostrani Le Monde dimentica Romano Prodi. A puntare il dito sull’ex premier dell’Ulivo ci pensa già nel 2007 il Daily Telegraph accusandolo di esser stato sul libro paga della Goldman una prima volta tra il 1990 e il 1993 e poi di nuovo dopo il 1997. Ma alla luce dello scenario disegnato da Le Monde è assai interessante anche il “cursus honorum” di Massimo Tononi, il 47enne manager bocconiano nominato nel 2006 sottosegretario all’Economia del governo Prodi dopo una fulgida carriera in Goldman Sachs. Tornato alla Goldman dopo quell’esperienza, Tononi è oggi il presidente di Borsa Italiana, la società di proprietà del London Stock Exchange che controlla Piazza Affari. Una carica assunta lo scorso giugno, poche settimane prima del fatidico decollo dello spread. Uno di quei casi che solo Dio sa spiegare. Non a caso Lloyd Craig Blankfein, presidente dal 2006 della Goldman Sachs e grande finanziatore delle campagne elettorali di Obama, spiega così il suo mestiere di banchiere. «Io faccio il lavoro di Dio».

Spread

Aveva ragione Silvio Berlusconi. L'ex Premier ha fatto tutto quanto richiesto dalla BCE per contrastare l'assedio dei mercati al nostro Paese ma non è servito a nulla. Si aspettava un passo di lato di Berlusconi per far respirare l'Italia e far scendere il famigerato spread ma tutto questo non è accaduto e, anzi, con Monti lo spread ha raggiunto livelli altissimi. Questo significa che i dati in mano a Berlusconi erano reali e tutto questo attacco all'Italia ha altre origini e non sarà certo Mario Monti a raddrizzare la situazione con un esecutivo messo insieme in modo anomalo. Il PDL tiene Monti per le palle e al primo provvedimento iniquo lo sfiducierà in Parlamento mandandolo a casa, giustamente, senza troppi complimenti. Questo Golpe del Colle avrà vita breve perchè se Monti pensa di arrivare alla fine naturale della legislatura, come continua ad auspicare, si sbaglia di grosso. Tra qualche mese, con la situazione che non potrà che peggiorare, il Pdl staccherà la spina a questo esecutivo fantoccio ed il Capo dello Stato non potrà fare altro che sciogliere le Camere e indire nuove elezioni. Finalmente.   


martedì 15 novembre 2011

Partecipazione?

Il burocratese è bello perchè se ne scoprono sempre di nuove. Il sito istituzionale invita la popolazione a partecipare all'inaugurazione della piattaforma ecologica di Via Sicilia. Credevo fosse aperta da Agosto, ma visto che il sindaco è sempre all'oscuro di tutto se ne sarà accorto solo a metà Novembre con tre mesi di ritardo sull'effettiva apertura. Ma che senso ha chiamare a raccolta la cittadinanza per inaugurare una discarica? Immaginate la cittadinanza che si mette in tiro e, felice, accorre a vedere l'inaugurazione della discarica. Ormai queste cose non avvengono più nemmeno nei paesi comunisti e forse l'unico posto al mondo dove ancora accadono queste cose è la Corea del Nord. Mi permetto di dare un consiglio al sindaco sperando che lo legga prima della fine del mandato : metta qualche cartello stradale che indichi dove si trova la nuova piattaforma ecologica. In questo modo potrà evitare di lamentarsi se la gente abbandona i rifiuti in mezzo alla strada. Prima di inaugurare occorre informare.  


Golpe

Ormai è chiaro a tutti che siamo di fronte ad un golpe dopo l'incarico a Mario Monti di formare un nuovo esecutivo. L'incarico del Colle a Mario Monti non trova fondamenti giuridici e lo stesso è in cerca di copertura politica per cercare di sbarcare il lunario il più a lungo possibile fino al termine della legislatura. Le voci dicono che ricomparirà l'Ici sulla prima casa e che introdurrà una patrimoniale sui grandi patrimoni oltre a varie altre cose tra cui l'abolizione delle province. Ovviamente i tagli e le tasse riguarderanno tutti tranne la Casta che continuerà imperterrita a incassare denaro pubblico a palate. L'effetto Monti sulle borsa non c'è stato e anche ieri Piazza Affari era in rosso perchè la soluzione voluta dal Colle non piace a nessuno. Monti vuole una maggioranza amplissima per legittimare il suo mandato ma i partiti non vogliono passare, per vari motivi, come coloro che hanno avallato una manovra lacrime e sangue che metterà le mani nelle tasche degli italiani. Con queste premesse risulta molto difficile credere alla nascita di un governo Monti. Meglio andare a votare. 


lunedì 14 novembre 2011

Quaquaraquà

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini ha sempre dichiarato che si sarebbe dimesso cinque minuti dopo Silvio Berlusconi. Ovviamente non lo ha fatto ed è in ritardo di un giorno. Come ha detto ieri la Santanché... Fini è un Quaquaraquà...... L'ideatore del Tradimento originale che ha portato a questo sconquasso politico non si è dimesso e non lo farà mai : sa benissimo che in futuro non avrà mai più il potere che ha ora e quindi sfrutterà ogni occasione, da qui alle elezioni, per appoggiare chiunque tranne il centrodestra. Infame. 


Il messaggio

Il videomessaggio di Silvio Berlusconi

mercoledì 9 novembre 2011

Il Destino

Il Destino di Silvio Berlusconi è sempre lo stesso : essere tradito. Nel 1994 fù la Lega a tradirlo su pressione dell'allora capo dello Stato Scalfaro e oggi i nomi dei traditori sono sotto gli occhi di tutti : Antonione, Gava, Destro, Mannino, Pittelli, Sardelli, Stagno D'Alcontres, Versace, Carlucci, Stradella, Malgeri (quest'ultimo era in bagno!!!!!). Questa gente deve tutto a Silvio Berlusconi che li ha fatti eleggere e portati in Parlamento e questo è il ringraziamento. Ora si procederà con l'approvazione della legge di stabilità dopodichè il Presidente del Consiglio salirà al Colle per rassegnare le dimissioni al Capo dello Stato Giorgio Napolitano avendo preso atto che non ha più una maggioranza con cui governare. L'iter del Capo dello Stato sarà quello di effettuare un giro di consultazioni con tutte le forze in campo ma l'unica prospettiva seria e credibile sono le elezioni anticipate che si dovrebbero svolgere il 29 Gennaio 2012 come prima data utile.  


lunedì 7 novembre 2011

Aumenti

Il Comune di Pieve Emanuele è stato costretto ad aumentare il costo dei servizi a domanda individuale, tra i quali i costi delle mense delle scuole, e tanti altri servizi con rincari che vanno dal 10 al 30%. Questa scelta era improcrastinabile a causa di una serie di "coincidenze" che non hanno portato nelle casse comunali svariati milioni di euro. Questi soldi non sono arrivati perchè l'amministrazione non si è piegata alle richieste dei singoli "imprenditori"(?) che avrebbero voluto operare sul nostro territorio praticando il solito ricatto in uso nel periodo comunista (se mi fai costruire quello che voglio ti verso gli oneri di urbanizzazione). Basta vedere il misterioso cantiere presente di fronte a Via dei Pini 6 e 7 dove il solito palazzinaro versò gli oneri di urbanizzazione alla giunta guidata da Argeri e poi non realizzò nulla a causa della crisi economica. Argeri mise a bilancio quei fondi che ad oggi nessuno sa che fine abbiano fatto. E Argeri perse giustamente le elezioni. Ora la protesta dei cittadini è guidata da Festa e Vampa, ovvero i tirapiedi di Argeri, cui non sarà parso vero, a sei mesi dalle elezioni, di trovare un argomento del genere su un piatto d'argento. Questi finti moralizzatori sono coloro che hanno indebitato all'inverosimile il Comune di Pieve Emanuele accendendo mutui che, se tutto va bene, il comune terminerà di pagare dopo il 2030. A questo punto la scelta era obbligata perchè non era consentito accedere ad altre forme di finanziamento visto l'abnorme indebitamento creato da Argeri, Festa e Vampa per i prossimi decenni. Tra le altre cose occorre ricordare e sottolineare che la giunta comunista approvò aumenti ai servizi a domanda individuale, rifiutandosi di incontrare la cittadinanza per fornire spiegazioni. Che oggi queste stesse persone cerchino di elevarsi a paladini della giustizia e dell'onestà sarebbe come proporre Bin Laden al premio Nobel per la pace. Hanno messo in piedi questa rivolta solo ed esclusivamente per cercare di accaparrarsi nuovamente la poltrona del Comune di Pieve Emanuele "dimenticandosi" di dire ai cittadini che sono stati loro a creare questa enorme voragine finanziaria che costringe l'amministrazione ad aumentare le tariffe.         


giovedì 3 novembre 2011

Vaffa....Cgil

In tempo di crisi del lavoro esiste una realtà che, fortunatamente, ha il portafoglio ordini pieno e deve fare gli straordinari per rispettare le consegne. Si tratta della Tenaris Dalmine alle porte di Bergamo. L'azienda aveva chiesto alle Rsu la disponibilità a lavorare il 1° Novembre in modo da rispettare le consegne dei suoi prodotti ad un cliente straniero ma le Rsu, Cgil in testa, avevano rifiutato in malo modo la richiesta che sarebbe stata compensata con 200 euro netti a testa. Risultato? I lavoratori si sono consultati tra loro ed hanno deciso di lavorare il 1° Novembre a fronte di un compenso netto di 160 euro. La scadenza è stata rispettata ed il sindacato è stato mandato a quel paese. Che un sindacato non capisca la delicatezza del momento e si ostini a proseguire sulla strada dei "duri e puri" fa capire che chi lo comanda non ha mai lavorato in vita propria e soprattutto che non ha problemi di soldi, visto che rifiuta un extra di ben 200 euro, scesi a 160, per una giornata di lavoro. Chiamare la gente in piazza a manifestare in questo periodo è semplicemente da idioti e dimostra una volta di più che il sindacato non fa e non ha mai fatto l'interesse dei lavoratori ma solo gli interessi propri. Uno smacco simile per la Cgil e la Camusso è clamoroso e la stampa comunista si guarda bene dal divulgare la notizia che assume carattere storico e un precedente molto pericoloso per il sindacato. I lavoratori, con famiglie o meno a carico, non sono più disposti a seguire il sindacato nelle battaglie idiote che stanno conducendo visto che non esiste alcun progetto e/o obiettivo da raggiungere : esiste solo il progetto di scioperare. Per cosa.... non lo sa nemmeno la Cgil e la Camusso.   


No fuel

Pieve Emanuele ha risolto a modo suo il problema del caro carburanti per la festività dei Santi : tenere gli impianti chiusi. Oltre alla ridicola, assurda e annosa situazione dell'impianto Shell di Via dei Platani, che richiederebbe il ritiro della licenza, si è aggiunta la chiusura dell'impianto Erg a Fizzonasco con il risultato che a Pieve Emanuele è praticamente impossibile riuscire a fare rifornimento. Della situazione dell'impianto di Via dei Platani abbiamo già parlato in un altro post ed ora si aggiunge la gestione allegra dell'impianto Erg di Fizzonasco. Tempi di crisi? Non sembra visto che i due distributori passano più tempo chiusi che al servizio della gente. Il Comune deve prendere provvedimenti decisi nei confronti di questi "petrolieri" che fanno il loro comodo a scapito della cittadinanza. Ovviamente servirebbe un settore commercio all'altezza della situazione per imporre orari di apertura e turni precisi ai due gestori ma .... si sà.... il primo a non avere rispetto degli orari è proprio il responsabile dell'ufficio e quindi.......

  

mercoledì 2 novembre 2011

Tagli & Rincari

Il Comune di Pieve Emanuele ha apportato una serie di rincari sui servizi alla persona che vanno dal 10 al 30 % in più rispetto al passato. Non solo : ha provveduto a decurtare le indennità di carica agli amministratori del 5%, che si somma al precedente taglio del 7% gia in vigore e ha decurtato del 10% le indennità di posizione dei funzionari. Questa operazione ha portato ad un risparmio di circa 500mila euro che potranno essere utilizzati per lavori urgenti. In seguito ai tagli della manovra finanziaria varata in estate, tutti i Comuni devono fare i salti mortali per far quadrare i bilanci e Pieve Emanuele non è da meno. Finora non si erano aumentate le tariffe dei servizi alla persona se non in rari casi ma ora, con questa congiuntura economica, era impossibile non aumentare le tariffe. 

    

Quante storie...

Da qualche giorno si assite sui media ad una polemica sterile e inutile. Una donna che ha dichiarato di essere gay in ospedale, dove voleva donare il sangue, è stata rifiutata. Da quel momento sono partite interviste, polemiche e ricorso agli avvocati perchè questa donna ha diritto alla donazione. Questa donna non ha diritto a donare il sangue. Questa donna vuole solo fare i soldi e farsi pubblicità. Ci sono milioni di dottori, nel mondo, che studiano il sangue ed esistono protocolli in centinaia di lingue che spiegano quali sono i comportamenti a rischio che impediscono la donazione e tra questi rientra l'omosessualità. Fino a quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità non metterà nero su bianco che essere gay non è un comportamento a rischio per la donazione di sangue, i gay di qualunque parte del mondo non potranno donare il sangue. Tutto il resto sono sterili e inutili polemiche.